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Lo sai che? Pubblicato il 25 luglio 2016

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Lo sai che? Multa oltre i 90 giorni? Nulla

> Lo sai che? Pubblicato il 25 luglio 2016

Se un automobilista riceve un verbale oltre il tempo massimo, cioè 90 giorni dall’infrazione, la multa è nulla

È nulla la multa notificata dopo oltre 90 giorni dal fatto e ciò vale anche per le contravvenzioni derivanti dall’autovelox per eccesso di velocità. Lo chiarisce il giudice di Pace di Firenze in una recente sentenza [1]. Per legge [2], infatti, qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata deve, entro 90 giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore.

Cosa significa “entro 90 giorni dall’accertamento“? Secondo il giudice, così come stando all’orientamento del ministero del ministero dell’Interno [3], significa entro 90 giorni dall’infrazione. Come ha risposto su quesito avanzato sul punto dalla Prefettura di Milano: il giorno per la decorrenza del termine in questione, di regola, “non può che essere individuato in quello della commessa violazione”. Per i residenti all’estero, invece, la notifica deve essere effettuata entro 360 giorni dall’accertamento.

Lo stesso ministero evidenzia che una diversa interpretazione finirebbe per far dipendere la decorrenza del termine in esame da prassi organizzative interne, variabili da ufficio a ufficio: per esempio, un numero enorme di multe da gestire (come capitato di recente al Comune di Milano). Al massimo, possono incidere fattori esterni: la non immediata disponibilità di informazioni identificative indispensabili. Sono gli unici a legittimare la posticipazione della decorrenza del termine fissato per legge.

Situazione diversa anche nell’ipotesi in cui il mezzo sia a noleggio o in leasing e quindi sia necessaria una dichiarazione del proprietario circa in nominativo dell’utilizzatore del veicolo: in questi casi, il termine di 90 giorni decorre dal giorno in cui l’amministrazione è posta in condizione di provvedere all’individuazione del trasgressore. Il consiglio, quindi, è di fare bene i conti: 90 giorni fra la data dell’infrazione e la materiale notifica a mani dell’interessato.

Ma cosa s’intende per notifica? La materiale disponibilità dell’atto nelle mani dell’interessato; e non la consegna alle poste. Ai fini del computo dei 90 giorni, non può essere presa in considerazione la data della consegna, da parte degli agenti di Polizia, del verbale ai messi notificatori: questo termine non è da considerarsi alla stregua di un termine processuale ma come adempimento amministrativo. Lo ricorda anche la Cassazione [4].

note

[1] G.d.P. Firenze sent. n. 2009/2016.

[2] Art. 201 cod. str.

[3] Min. int. nota n. 0016968/2014.

[4] Cass. sent. n. 13970/2004.

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