Come immatricolare un’auto acquistata all’estero
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8 Ago 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Come immatricolare un’auto acquistata all’estero

Molti, per risparmiare, decidono di acquistare un’auto all’estero. Ciò comporta il suo successivo trasferimento in Italia e il compimento dell’iter di immatricolazione. Come procedere?

 

Molti decidono di acquistare un’auto all’estero: grazie all’abbattimento delle barriere doganali tra i paesi dell’Unione europea e la sempre maggiore facilità consentita dalle vendite online, ormai da qualche anno, è un fenomeno in crescita costante. Ciò anche perché le occasioni a prezzi più o meno convenienti non mancano. Ma una volta effettuato l’acquisto, è necessario procedere all’immatricolazione: come fare? Scopriamolo insieme.

 

 

Auto acquistata all’estero: perché conviene?

I numeri parlano chiaro: scegliendo di comprare un’auto oltre i confini nazionali, si arriva a risparmiare circa il 30-40% sul prezzo finale. Il tutto senza rinunciare alla qualità.

Anche il web ha incentivato molto questo genere di acquisti: pur in presenza di importi consistenti, il fatto che esistano diversi siti che permettono di “configurare” la propria auto e personalizzarne tutte le caratteristiche anche a distanza, anche con l’aiuto del venditore stesso e senza doversi recare fisicamente nelle concessionarie, spinge a concludere un numero notevole di trattative in modo positivo. Siti come eBay, tra l’altro, consentono agli utenti di valutare l’affidabilità del venditore, onde evitare – o ridurre il più possibile – il rischio di spiacevoli sorprese.

 

 

Auto acquistata all’estero: nuova o usata?

Una volta effettuato l’acquisto all’estero, chiaramente il primo passo da compiere sarà il suo trasferimento in Italia: per farlo, occorre immatricolarlo presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

 

Il  veicolo acquistato all’estero può essere nuovo o usato.

Per veicolo nuovo può intendersi o un veicolo nuovo di fabbrica proveniente da uno Stato dell’Unione Europea e mai immatricolato oppure un veicolo già immatricolato in un Paese dell’Unione Europea che non ha percorso più di seimila chilometri o che è stato ceduto entro sei mesi dalla data di prima immatricolazione all’estero.

È, invece, veicolo usato quello già immatricolato in un Paese UE che ha percorso più di seimila chilometri e ceduto oltre sei mesi dopo la data di prima immatricolazione estera.

 

 

Auto acquistata all’estero: come portarla in Italia?

Nella quasi totalità dei casi, l’importazione di un veicolo proveniente dall’estero viene curata in tutti i suoi passaggi dai concessionari/importatori c.d. paralleli: sono quelli che rivendono veicoli nuovi inizialmente destinati al mercato estero a prezzi molto più bassi grazie all’aliquota IVA applicata nel Paese estero che è molto più contenuta. Sono loro, quindi, a provvedere, al momento della vendita in Italia, a tutti gli adempimenti amministrativi necessari.

 

Naturalmente, è sempre possibile sbrigare l’intero iter personalmente, rivolgendosi all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) che verificherà l’idoneità della documentazione tecnica e la regolarità degli adempimenti fiscali (con particolare riguardo all’assolvimento degli obblighi IVA).

Una volta completata questa fase preliminare presso l’UMC, si può richiedere – come dicevamo – l’immatricolazione.

 

 

Auto acquistata all’estero: perché è importante il luogo di acquisto?

Un’altra premessa è d’obbligo: le modalità per immatricolare in Italia un veicolo proveniente dall’estero e per iscriverlo al PRA sono diverse a seconda che lo Stato in cui l’acquisto è stato effettuato faccia parte dell’Unione Europea (UE) o meno. Vediamo perché.

 

 

  • IMMATRICOLAZIONE E ISCRIZIONE AL PRA DI VEICOLI IMPORTATI DA UN PAESE UE

Per immatricolare e iscrivere al PRA un veicolo nuovo o usato importato in Italia da un Paese dell’UE o appartenente allo Spazio Economico Europeo (cioè, Islanda, Norvegia, Liechtenstein), è possibile rivolgersi allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA): si tratta di uno sportello al servizio del cittadino che consente di ottenere subito le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà digitale di un veicolo, nuovi o aggiornati, senza doversi rivolgere in tempi diversi agli uffici delle unità territoriali dell’ACI.

Non sempre, però, si può ricorrere allo STA. In tali casi, si deve prima provvedere all’immatricolazione presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC); poi, entro sessanta giorni dalla data di rilascio della carta di circolazione, si procede con l’iscrizione del veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

 

La documentazione da presentare allo STA se il veicolo è nuovo è la seguente:

  • fotocopia di un documento d’identità/riconoscimento dell’acquirente. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione asseverata in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali): asseverazione significa che la traduzione in questione deve essere certificata come conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare o da un traduttore ufficiale;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente, nell’ipotesi in cui la residenza non sia riportata sul documento presentato;
  • modello NP2C: lo si può stampare dal sito o presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • modello NP2D, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC), nel caso in cui venga redatto l’atto di vendita che deve essere redatto in bollo, con la firma del venditore autenticata da un notaio;
  • dichiarazione di conformità o certificato di conformità europeo con omologazione italiana o certificato di conformità europeo accompagnato dalla dichiarazione di immatricolazione rilasciati dalla casa costruttrice;
  • domanda compilata sul modulo TT 2119 e firmata dall’acquirente: il modulo si trova presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, ecc…), dichiarazione sostitutiva che ne attesta la sede;
  • se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

 

La documentazione da presentare se il veicolo è usato è:

  • fotocopia di un documento d’identità/riconoscimento dell’acquirente. Vale lo stesso discorso fatto sopra se il documento è redatto in lingua straniera;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente, se la residenza non è riportata sul documento presentato;
  • modello NP2C stampabile dal sito o reperibile gratuitamente presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC), per l’iscrizione al PRA con istanza dell’acquirente,
  • modello NP2D, stampabile dal sito o reperibile gratuitamente presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC), nel caso in cui venga redatto l’atto di vendita (in bollo).
  • carta di circolazione estera e fotocopia della stessa;
  • domanda compilata sul modulo TT 2119 e firmata dall’acquirente in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, ecc…), dichiarazione che ne attesta la sede;
  • se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, copia del permesso di soggiorno in corso di validità (vedi sopra);
  • se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia, copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

 

Per quanto riguarda i costi da sostenere per l’immatricolazione e l’iscrizione al PRA di un veicolo importato, ecco di seguito un elenco:

  • imposta provinciale di trascrizione (dovuta alla Provincia per la maggior parte delle richieste presentate al PRA): l’importo è variabile, a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza;
  • emolumenti ACI: 27,00 euro;
  • imposta di bollo per iscrizione al PRA: 32,00 euro;
  • imposta di bollo DTT: 32,00 euro;
  • diritti DTT: 9,00 euro
  • costi per rilascio targhe, variabili a seconda del tipo di targa e di veicolo.

 

Per il pagamento, occorre distinguere: se la richiesta viene presentata allo STA dell’unità territoriale ACI (PRA), tutte le somme dovute per legge possono essere versate allo sportello al momento della richiesta in contanti o con pagobancomat (sono escluse le carte di credito); se, invece, viene presentata allo STA di una delegazione ACI o di uno studio di consulenza automobilistica (agenzie pratiche auto), tutte le somme dovute possono essere versate allo sportello. Se, ancora, la richiesta viene presentata allo STA dell’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC), prima di recarsi allo sportello bisogna versare all’ufficio postale tutte le somme dovute per legge sui conti correnti postali, appositamente previsti, e consegnare le relative attestazioni di versamento. Tutti i bollettini – con l’intestazione prestampata – sono in distribuzione gratuita presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile.

 

 

  • IMMATRICOLAZIONE E ISCRIZIONE AL PRA DI VEICOLI DI PROVENIENZA EXTRA UE

In questa ipotesi, le richieste di immatricolazione e l’iscrizione al PRA di veicoli (nuovi o usati) non possono essere presentate allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Pertanto, bisogna prima immatricolare il veicolo all’ufficio provinciale della Motorizzazione (UMC); successivamente, entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, iscrivere il veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

È necessario presentare la seguente documentazione:

  • titolo di proprietà che può consistere o nella dichiarazione di proprietà con firma autenticata (se l’intestatario del veicolo è già proprietario all’estero del veicolo e questo risulta dalla carta di circolazione estera) o nell’atto di vendita con firma autenticata da un notaio (se l’intestatario del veicolo è diverso dall’intestatario della carta di circolazione estera);
  • fotocopia di un documento d’identità/riconoscimento dell’acquirente;
  • certificato di residenza dell’acquirente o dichiarazione sostitutiva di certificazione, se la residenza non sia riportata sul documento presentato, anche se l’acquirente è un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’AIRE; i cittadini dell’Unione Europea (UE) possono anche presentare la fotocopia dell’attestazione rilasciata dal comune comprovante l’avvenuta richiesta di iscrizione anagrafica, oppure la fotocopia dell’attestazione di soggiorno permanente rilasciata dal comune di residenza;
  • modello NP2D per l’iscrizione al PRA, su cui indicare il codice fiscale dell’acquirente;
  • fotocopia della carta di circolazione rilasciata in Italia;
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, ecc…), certificato della camera di commercio in bollo o dichiarazione sostitutiva che ne attesti la sede;
  • se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia, copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia, copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

 

I costi previsti sono:

  • somme dovute per l’iscrizione al PRA di un veicolo importato;
  • imposta provinciale di trascrizione;
  • emolumenti ACI: 27,00 euro;
  • imposta di bollo per iscrizione al PRA: 32,00 euro.

 

 

Auto acquistata all’estero: quali le regole per bollo e assicurazione?

Indipendentemente dal luogo di acquisto, è intuitivo che l’auto debba essere assicurata: nel dettaglio, occorre un’assicurazione auto provvisoria (a 5, 10 o 15 giorni a seconda dei tempi richiesti per il trasferimento).

Trattandosi di coperture temporanee il loro costo non supera di solito i 200 euro, ma cambia in base alle garanzie aggiuntive richieste (polizza furto-incendio o kasko ad esempio).

Scaduta la polizza provvisoria, si passa alla normale Rca semestrale o annuale.

Molti acquirenti scelgono assicurazioni estere per risparmiare: si ricorda che esse, per essere valide, devono essere autorizzate dall’Ivass, l’ente che garantisce la stabilità del mercato assicurativo.

 

Per quel che riguarda il bollo, deve essere pagato, una volta re-immatricolata l’auto in Italia, con cadenza annuale.

 


 


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