È vietato baciarsi in pubblico?
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27 Lug 2016
 
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Redazione
 


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È vietato baciarsi in pubblico?

Baci e abbracci degli innamorati in pubblico: scambiarsi effusioni amorose e di reciproco affetto non è vietato dalla legge, anche se avviene su un cortile di scuola.

 

I primi baci: non ci si stanca mai e ogni occasione, ogni luogo, ogni momento è buono per uno scambio di labbra; ma la legge vieta di baciarsi in pubblico? È lecito il “bacio alla francese” se fatto davanti a tutti o anche in un ambiente scolastico, su un corridoio o su un cortile? È vietato baciarsi in pullman, in metropolitana, in treno, al cinema o in un altro luogo aperto al pubblico? La risposta è stata fornita più volte dalla Cassazione ed è in linea con l’evoluzione dei costumi. Ma prima di tutto una precisazione.

 

Il timore che baciarsi in pubblico possa essere vietato dalla legge attiene, più che altro, all’aspetto penalistico della questione, come condotta che possa offendere la pubblica decenza. Ebbene, a riguardo bisogna innanzitutto precisare che, a partire da quest’anno, gli atti osceni in luogo pubblico non sono più reato, ma un semplice illecito amministrativo. Quindi, a tutto voler concedere, se anche si trovasse un giudice “bacchettone”, un po’ antiquato nel modo di vedere la realtà e che, soprattutto, se ne frega di quello che dice la Cassazione, non potrebbe mai scattare un processo penale, ma tutt’al più una multa, al pari di quella del passaggio col rosso al semaforo. La fedina degli innamorati resterebbe però “illibata”.

 

La sanzione amministrativa per gli atti osceni in luogo pubblico è, tuttavia, particolarmente elevata: da 5.000 a 30.000 euro. Tuttavia, anche in questo caso, non c’è da preoccuparsi. Come anticipato in apertura, infatti, gli innamorati sono liberi di baciarsi in pubblico poiché, secondo la Cassazione, non si commette alcun illecito, neanche quindi amministrativo. Scrive infatti la Suprema Corte che non possono considerarsi oscene quelle manifestazioni di reciproco affetto, visibili in pubblico, che non turbano la sensibilità dell’uomo di media moralità, il quale rimane indifferente alla visione di baci ed abbracci tra soggetti consenzienti.

 

Al contrario, gli atti che sono brutale espressione dell’istinto sessuale, quali baci sulla bocca uniti al toccamento di parti intime, compiuti su persona non consenziente, integrano il reato.

 

Gli atti osceni in luogo pubblico restano reato se compiuti in presenza di minori. Ma questo non significa che baciarsi sulla bocca a scuola e in pubblico, su un corridoio o nel cortile, possa costituire reato. Come detto, infatti, l’evoluzione della sensibilità comune e del costume sociale ha fatto uscire fuori dal codice penale l’interpretazione di questa condotta.


[1] Cass. sent. n. 7223/1998.

 


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