Cartelle di pagamento: Equitalia in vacanza ad agosto
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29 Lug 2016
 
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Cartelle di pagamento: Equitalia in vacanza ad agosto

Sospensione dall’8 al 22 agosto per le cartelle di pagamento; termini prorogati fino al 30 settembre per i chiarimenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate.

 

Anche quest’anno, nelle due settimane a ridosso di Ferragosto, Equitalia non spedirà cartelle di pagamento ai contribuenti. Non si tratta certo di una misura per concedere più tempo, ai destinatari degli avvisi esattoriali, per trovare un avvocato e fare ricorso: difatti, anche senza tale “concessione”, dal 1° al 31 agosto i termini per le impugnazioni si sospendono e tornano a decorrere dal 1° settembre; per cui, se anche Equitalia dovesse notificare una cartella il 10 agosto, i 60, 30 o 40 giorni per presentare impugnazione inizierebbero a partire comunque da settembre. La misura allora è dettata dalla necessità di evitare, che al rientro delle ferie, i contribuenti si riversino negli uffici postali e al Comune per prelevare le raccomandate notificate quando loro erano assenti, e dalla volontà (più volte manifestata da Equitalia in questo periodo) di indossare una maschera nuova e più “collaborativa”. Una collaborazione, però, che manca proprio nel momento essenziale: se la cartella, pur notificata dopo Ferragosto, dovesse essere illegittima, perché ad esempio si riferisce a un credito prescritto o per il quale il contribuente non era mai stato informato prima, l’istanza in autotutela si scontrerebbe con il consueto muro di silenzio, dinanzi al quale il contribuente è costretto a ricorrere al giudice per ottenere tutela.

 

In ogni caso, l’a.d. di Equitalia, Ruffini, ha firmato ieri il provvedimento: nei 14 giorni centrali del mese di agosto, ossia dall’8 al 22, restano congelati ben 273.854 atti che sarebbero dovuti partire per posta proprio in quei giorni. A questi si aggiungono 86.337 cartelle da inviare attraverso la posta elettronica certificata (pec), per un totale di poco più di 360 mila cartelle che saranno bloccate. Cartelle che i contribuenti si troveranno in casa (o nella casella email) dal 23 agosto in poi. Non sarà infatti uno stop totale, avvertono da Equitalia, perché le cartelle saranno comunque spedite alla scadenza della pausa estiva. Inoltre la sospensione di agosto non potrà coinvolgere tutte le cartelle: come spiegano dalla società pubblica della riscossione «alcuni atti inderogabili (circa 20mila) saranno comunque inviati».

 

Ad andare in ferie, però, non è solo Equitalia, ma anche l’Agenzia delle Entrate la quale ha comunicato una sospensione, nel medesimo periodo, delle attività collegate agli accertamenti fiscali. In pratica, ci sarà tempo fino al 30 settembre per fornire i dati e i documenti richiesti a eseguito di controlli formali e inviti alla compliance. Si tratta di una proroga dei termini che non ha un corrispondente nella legge e che l’Agenzia dispone da sé, in via amministrativa e autonoma.

 

Lo slittamento riguarda innanzitutto i controlli formali “36-ter”, ossia l’attività di verifica della corrispondenza tra i dati indicati in dichiarazione (redditi, ritenute, detrazioni, deduzioni, crediti d’imposta ecc.) con la documentazione conservata dal contribuente e/o trasmessa al fisco da altri soggetti (sostituti d’imposta, enti previdenziali e assistenziali, banche, assicurazioni ecc.). Le richieste di documentazione, recapitate ai contribuenti a partire dalla metà di giugno, riguardano i modelli Unico 2014, relativi ai redditi prodotti nell’anno 2013.

 

A questi si aggiungono circa 280 mila lettere di compliance, vale a dire «alert» preventivi su possibili errori o dimenticanze nei redditi dichiarati, che hanno lo scopo di stimolare il contribuente a regolarizzare la propria posizione optando per il ravvedimento operoso.


 


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