Cos’è la girata della cambiale?
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30 Lug 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Cos’è la girata della cambiale?

Le regole sulle cambiali e sulla girata: cos’è la girata per l’incasso e la girata di ritorno.

 

La girata è l’ordine scritto sul retro del titolo di credito con cui il possessore del documento (girante) ordina al debitore di pagare l’importo dovuto e indicato al soggetto cui il titolo è stato trasferito (giratario).

 

La cambiale è un titolo di credito all’ordine. Pertanto mediante la girata e la consegna del titolo al giratario vengono trasferiti a questo tutti i diritti derivanti dalla cambiale.

 

La girata trasferisce anche le garanzie di carattere reale o ipotecario che siano eventualmente state costituite nell’interesse dei possessori della cambiale.

Ovviamente con la girata non si trasferiscono i diritti che derivano dal rapporto sottostante.

 

La girata attribuisce la legittimazione all’esercizio dei diritti in capo al giratario, ma ha anche un effetto di garanzia, volta a far assumere al girante un’obbligazione di regresso verso i successivi giratari: il girante si impegna verso il giratario del pagamento dell’emittente o trattario. Pertanto se questi ultimi non pagano egli resta responsabile dell’adempimento dell’obbligazione contenuta nella cambiale.

 

Il traente può, tuttavia, all’atto dell’emissione della cambiale apporre la clausola “non all’ordine”, in questo caso il prenditore non può più girare la cambiale ed eventuali girate non producono effetto (quindi il prenditore potrà trasferire il diritto cambiario solo con le forme di una cessione ordinaria del credito). Se detta clausola (o altre quali “senza garanzia”, “senza responsabilità”, “senza regresso”) è apposta da un girante successivo, la cambiale potrà essere ulteriormente girata malgrado il divieto, ma colui che ha apposto la clausola non è responsabile nei confronti di coloro ai quali la cambiale sia ulteriormente girata.

 

La girata deve essere scritta sulla cambiale o su un foglio ad essa attaccato (allungamento) e di fatto consiste nella dicitura “per me pagate a Tizio“ oppure semplicemente “a Tizio”.

 

La firma del girante deve seguire immediatamente la dichiarazione di girata; la sottoscrizione deve essere autonoma. Ogni sottoscrizione cambiaria deve contenere il nome e cognome o la ditta di colui che si obbliga.

 

Non è richiesta l’indicazione della data in cui è effettuata la girata, né l’indicazione del luogo ove è stata effettuata.

 

La girata è valida ancorché il beneficiario non sia indicato o il girante abbia apposto soltanto la firma (girata in bianco). In questo caso la girata per essere valida deve essere scritta a tergo della cambiale o sull’allungamento. La girata al portatore vale come girata in bianco.

 

La girata deve essere incondizionata; qualsiasi condizione alla quale sia subordinata si ha per non scritta.

 

La girata non può essere parziale; è nulla la girata che si riferisca ad una sola parte del credito indicato oppure la girata che si riferisca all’intero credito ma sia effettuata a favore di più persone.

 

La girata trasferisce tutti i diritti inerenti alla cambiale.

 

Se la girata è in bianco, il portatore può:

 

1) riempirla col proprio nome o con quello di altra persona;

2) girare la cambiale di nuovo in bianco o a persona determinata;

3) trasmettere la cambiale a un terzo, senza riempire la girata in bianco e senza girarla.

 

Il detentore della cambiale è considerato portatore legittimo se giustifica il suo diritto con una serie continua di girate, anche se l’ultima è in bianco. Le girate cancellate si hanno, a questo effetto, per non scritte. Se una girata in bianco è seguita da un’altra girata, si reputa che il sottoscrittore di quest’ultima abbia acquistato la cambiale per effetto della girata in bianco.

 

Se una persona ha perduto per qualsiasi ragione il possesso di una cambiale, il nuovo portatore che giustifichi il suo diritto nella maniera sopra indicata, non è tenuto a consegnarla se non quando l’abbia acquistata in mala fede ovvero abbia commesso colpa grave acquistandola.

 

 

Cosa è la girata per l’incasso?

La girata per incasso permette al portatore di esercitare tutti i diritti relativi alla cambiale su cui è apposta, ma la cambiale non può essere girata che per procura.

 

Se alla girata è apposta la clausola “valuta per incasso”, “per incasso”, “per procura” od ogni altra che implichi un semplice mandato, il portatore può esercitare tutti i diritti inerenti alla cambiale, ma non può girarla che per procura.

 

Gli obbligati non possono in questo caso opporre al portatore se non le eccezioni che avrebbero potuto opporre al girante.

Il mandato contenuto in una girata per procura non si estingue per la morte del mandante o per la sua sopravvenuta incapacità (art. 21 L.C.).

 

La girata per l’incasso (o per procura) non trasferisce quindi i diritti inerenti al titolo di credito, ma soltanto l’esercizio di essi, abilitando il giratario ad esigere il pagamento in nome e per conto del girante, il quale ne conserva la titolarità. Ne consegue che il giratario, in tale ipotesi, non ha la veste di accipiens rispetto al versamento ricevuto, essendo lo stesso riferibile al girante (Cass., 29 settembre 1998, n. 9705).

 

Cosa è la girata di ritorno?

Una particolare forma di girata è quella compilata a favore del trattario o di altro obbligato.

 

La legge cambiaria stabilisce che la girata può essere fatta anche a favore del trattario, abbia o non abbia accettato, o di qualunque altro obbligato e che essi possono poi girare nuovamente la cambiale.

 

Si è affermato che in ipotesi di girata cambiaria cd. di ritorno, fatta dal giratario in favore del primo prenditore-girante, essendo il titolo presentato per l’incasso, deve escludersi che detto giratario di ritorno abbia azione di regresso nei confronti di colui che nei suoi confronti è unico girante ma anche giratario, cumulando egli, rispetto a tale azione, la qualità di legittimato attivo e passivo, con la conseguente estinzione per confusione delle reciproche obbligazioni cambiarie ed inoperatività del regime delle eccezioni opponibili. Tale principio è applicabile anche nel caso in cui vi siano girate intermedie, nel senso che ogniqualvolta il rapporto di garanzia derivante dalla girata intermedia non interferisca nella rilevanza del rapporto tra i protagonisti della girata di ritorno, esso non impedisce, in relazione a quest’ultimo e nei limiti di quest’ultimo, il consolidamento dell’effetto estintivo (Cass., 2 luglio 1998, n. 6475).

 

Il-Recupero-dei-Crediti

 

 

 

 


In pratica

La girata trasferisce anche le garanzie di carattere reale o ipotecario costituite nell’interesse dei possessori e la legittimazione all’esercizio dei diritti in capo al giratario. Deve essere scritta sulla cambiale stessa o su un foglio ad essa attaccato e può anche essere lasciata in bianco.

La girata per incasso o per procura implica che la cambiale sia sottoposta alle regole del mandato e permette al giratario di esercitare tutti i diritti inerenti al titolo, senza che gli stessi vengano trasferiti in capo a lui.

Il legislatore ha previsto la possibilità che alla cambiale venga apposta una girata di ritorno, ossia una girata a favore del trattario, accettante o meno, o di altro obbligato. In particolare, il soggetto a favore del quale sia stata apposta la girata di ritorno può, a sua volta, girare la cambiale.

 


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