Se perdo tutti i punti della patente che succede?
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31 Lug 2016
 
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Se perdo tutti i punti della patente che succede?

Come recuperare i punti persi sulla patente: l’esame di revisione della patente per ripristinare i 20 punti, i 30 giorni per continuare a circolare e il foglio rosa.

 

Potrebbe avvenire che, per aver collezionato troppe multe, tu abbia perso tutti i punti della patente: a questo punto, se vorrai tornare a guidare, non dovrai procurarti una nuova patente, bensì devi svolgere una procedura particolare volta a recuperare i punti della patente persi. Questa procedura si chiama revisione della patente di guida.

 

In pratica, se perdi tutti i punti della patente, il ministero ti invia a casa una lettera con cui ti invita a rifare gli esami (presso la Motorizzazione o una scuola guida convenzionata): gli stessi esami previsti per il rilascio della patente. L’esame deve essere necessariamente sostenuto entro massimo 30 giorni.

 

Durante i 30 giorni che precedono l’esame di guida, puoi continuare a circolare con l’auto, nonostante tu abbia perso tutti i punti della parente.

 

Se allo scadere dei 30 giorni non ti presenti per fare l’esame di guida la patente ti viene sospesa a tempo indeterminato e non puoi più circolare neanche in via provvisoria. Stessa sorte nel caso in cui ti presenti per fare gli esami ma non li superi.

 

Se dopo aver perso tutti i punti della patente rifai correttamente l’esame di guida, ti verranno riassegnati i 20 punti iniziali che spettano a ogni buon automobilista.

Qualora tu dovessi, successivamente, di nuovo perdere tutti i 20 punti della patente potrai fare da capo la procedura predetta di revisione della patente e ottenere altri 20 punti.

 

Leggi anche COME RECUPERARE I PUNTI DELLA PATENTE

 

 

L’esame di guida per chi ha perso tutti i punti della patente

Come per gli aspiranti alla (prima) patente, è necessario sostenere un esame di teoria e uno di pratica. Superato l’esame di teoria l’aspirante pilota potrà poi ottenere il foglio rosa e, con questo, rimettersi al volante con l’istruttore a fianco.

 

Le modalità in base alle quali devono essere sostenuti degli esami per la revisione delle patenti sono state modificate dal decreto del Ministero dei Trasporti 15 febbraio 2016 [1], in vigore dal 1° luglio 2016.

 

Per sostenere l’esame di revisione il candidato dovrà presentare, alla motorizzazione, una apposita istanza secondo il modulo TT746 scaricabile qui. Insieme al modulo debitamente compilato vanno presentati i seguenti documenti:

  • attestazioni di versamento delle tasse: Versamento redatto su c./c. 9001 Euro 16,20 (in distribuzione presso gli Uffici dell’UMC e gli Uffici Postali – i codici causali non sono obbligatori – i bollettini di conto corrente postale n. 9001pagati presso Uffici Postali e finalizzati alla richiesta di operazioni di motorizzazione, avranno validità soltanto nel mese in cui avviene il pagamento e nei tre mesi successivi) l’attestazione di avvenuto pagamento deve essere incollata nell’apposito spazio;
  • provvedimento di revisione in originale e fotocopia;
  • certificato medico in bollo (con data non anteriore a tre mesi) in originale e fotocopia, rilasciato dalla Autorità Sanitaria come prescritto sul provvedimento di revisione. Il certificato non è richiesto se non prescritto nel provvedimento suddetto;
  • patente in corso di validità in originale e fotocopia, oppure eventuale provvedimento di sospensione in originale con notifica del ritiro della patente nel caso di sospensione di patente a tempo indeterminato. Se la patente è sospesa a tempo determinato dalla Prefettura, l’esame non può essere sostenuto prima del termine del periodo di sospensione indicato nel provvedimento (al termine del periodo di sospensione l’interessato deve richiedere la restituzione della patente alla Prefettura).

 

La presentazione della domanda però dovrà essere tempestiva (entro 30 giorni) per non incorrere nella sospensione della patente. La richiesta avrà validità annuale. In pratica il candidato con la patente senza più punti ha la possibilità, nell’arco di un anno, di svolgere una sola prova pratica e una teorica. Il mancato superamento anche solo di una prova comporta la revoca immediata della patente di guida.

 

Chi invece sosterrà positivamente solo una prova nell’arco dell’anno dovrà ripresentare una nuova domanda e sostenere successivamente entrambe le prove.

 

Gli esami di revisione della patente di guida si svolgono in due giorni differenti. Prima la prova pratica. Successivamente il candidato sarà ammesso alla prova teorica anche con veicolo non munito di doppi comandi. E in attesa dell’esame l’interessato potrà iniziare ad esercitarsi con il foglio rosa, in caso di patente sospesa o scaduta di validità. Ma solo con l’istruttore a fianco.

 

In caso di esito negativo della prova pratica, la patente di guida verrà revocata ed il conducente potrà, eventualmente, riconseguire nuovamente tutte le categorie. Ma potrà richiedere anche solo alcune delle categoria possedute in precedenza.

 

L’esame di revisione si svolge secondo il programma previsto per il titolo abilitativo necessario alla guida del veicolo con cui ha commesso l’ultima infrazione. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 3 novembre 2016, conclude il Ministero.

 

L’esame per la revisione della patente è più facile di quello che compete invece a chi per la prima volta prende la patente, in quanto il programma è ridotto. Il quiz non conterrà domande su questioni come inquinamento, pronto soccorso, strade e meccanica dei veicoli. Questo perché il conducente ha dimostrato solo di non rispettare il codice della strada, perdendo tutti i punti della patente: ed è quindi su queste tematiche che verterà l’esame per riacquistare i punti.

 

Per maggiori informazioni leggi i Programmi per l’esame di revisione della patente.

 

 

Se non hai perso tutti i punti della patente, ma vuoi recuperarli

Se non hai perso tutti i punti della patente, ma solo alcuni puoi ugualmente recuperarli e riportare la tua patente alla soglia massima di 20 punti. Per farlo hai due vie (a cui si può ricorrere a patto di non aver perso tutti i punti):

 

1) puoi frequentare corsi speciali presso autoscuole o altri centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Questi corsi consentono di recuperare 6 punti a chi ha la patente A o B, 9 punti a chi possiede la patente C, C+E, D, D+E o la patente B con il certificato di abilitazione professionale;

 

2) oppure non devi ricevere un’altra multa per almeno due anni: in tal caso, senza bisogno di frequentare i corsi speciali, puoi ripristinare il punteggio iniziale di 20 punti della patente tutti in una volta. Una soluzione certamente più comoda e soprattutto gratuita (la precedente è invece a pagamento).

 

 

Come sapere quanti punti hai sulla patente?

Per sapere quanti punti ti sono rimasti sulla patente è possibile chiamare il numero 848.782.782 al costo di una telefonata urbana: il servizio è attivo 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

 

In alternativa puoi iscriverti al sito internet “Il portale dell’automobilista” curato dal Ministero dei Trasporti: nelle pagine dedicate al Cittadino è possibile sapere gratuitamente quanti punti residuano sulla tua patente.


[1] Min. Interni Trasporti decreto del 15.02.2016 pubblicato sulla GU del 20 aprile 2016 (in vigore dal 1° luglio).

 


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