Spese sanitarie: quali documenti conservare?
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23 Ago 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Spese sanitarie: quali documenti conservare?

Spese sanitarie detraibili nel 730 e nel modello Unico: tutti i documenti da conservare in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

 

Scontrini della farmacia, ricevute delle visite specialistiche, analisi, terapie, occhiali, protesi, sussidi: sono questi i principali documenti da conservare per poter fruire della detrazione delle spese sanitarie. Le spese sanitarie che si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi, indicandole nel quadro E del 730 o nel quadro RP del modello Unico, sono davvero numerose e comportano un buon risparmio nelle imposte.

Difatti, il 19% di questi costi (eccetto una franchigia di 129,11 euro) si toglie direttamente dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche): in pratica, se si sostengono 500 euro di spese sanitarie, si devono togliere 70,47 euro dalle tasse (cioè il 19% di 500 euro meno la franchigia).

Molte di queste spese si trovano già all’interno del modello 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate, perché comunicati tramite il sistema tessera sanitaria: può essere esonerato dai controlli sulla dichiarazione, però, solo chi accetta il 730 precompilato così com’è, senza modifiche. Nelle altre ipotesi, compreso ovviamente il caso di chi invia il modello Unico, è necessario conservare scontrini e ricevute che giustificano la spesa.

Vediamo i principali documenti che devono essere conservati ed esibiti in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

Acquisto di medicinali

Per quanto riguarda l’acquisto di medicinali, ricordiamo innanzitutto che sono detraibili dalle tasse soltanto i farmaci e non i parafarmaci. Per poter detrarre i farmaci, è necessario conservare il cosiddetto “scontrino parlante”, cioè lo scontrino emesso dalla farmacia che indica:

 

– la natura e la quantità dei medicinali acquistati;

– il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale;

– il codice fiscale del contribuente che ha acquistato i medicinali.

 

Se in uno scontrino sono indicati sia farmaci che parafarmaci, o comunque farmaci più altri articoli non detraibili, purché il documento indichi i dati elencati, dà diritto comunque alla detrazione, ovviamente dei soli medicinali.

 

 

Acquisto di occhiali o lenti

Per l’acquisto di occhiali o lenti a contatto, è necessario, oltre alla ricevuta-fattura dell’ottico, conservare la prescrizione medica. La prescrizione medica, però, non è necessaria, se nel documento rilasciato dall’ottico o dall’optometrista rivenditore è indicata la patologia del contribuente o del familiare a carico per i quali si effettuano gli acquisti.

 

 

Acquisto di protesi

L’acquisto di protesi deve essere giustificato sia dalla relativa fattura, ricevuta o quietanza, sia dalla prescrizione del medico curante o del professionista sanitario che esercita un’arte ausiliaria.

In alternativa, il contribuente può rendere un’autocertificazione che attesti la necessità dell’utilizzo della protesi, per lui stesso o per i familiari a carico, e la causa per cui è stata acquistata.

 

 

Analisi e prestazioni mediche generiche o specialistiche

Per gli esami di laboratorio, è necessario conservare la fattura, la ricevuta o la quietanza. Lo stesso vale per le prestazioni mediche generiche o specialistiche.

 

 

Sussidi tecnici e informatici per i portatori di handicap

In caso di acquisto, a favore di portatori di handicap beneficiari della Legge 104, di sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, è necessario conservare una certificazione del medico curante che attesti che i sussidi servono a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dell’interessato.


 


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