Professionisti Pubblicato il 30 luglio 2016

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Professionisti Cosa è il pegno su cambiale?

> Professionisti Pubblicato il 30 luglio 2016

Il pegno su cambiale richiede che venga effettuato lo spossessamento del debitore.

Il pegno su cambiale deriva dall’apposizione nella girata della clausola “valuta in garanzia”, “valuta in pegno” ecc.

Se alla girata è apposta la clausola “valuta in garanzia”, “valuta in pegno” od ogni altra che implichi un pegno, il portatore può esercitare tutti i diritti inerenti alla cambiale, ma la girata da lui fatta vale solo come girata per procura.

Gli obbligati non possono opporre al portatore le eccezioni fondate sui loro rapporti personali col girante, a meno che il portatore, ricevendo la cambiale, abbia agito scientemente a danno del debitore (art. 23 L.C.).

Non sussiste il requisito della sufficiente indicazione della cosa data in pegno qualora l’atto costitutivo del pegno su cambiali non indichi, per ogni singolo titolo dato in garanzia, la data di emissione, il nome dell’emittente, la data di scadenza e l’importo (Trib. Bologna, 18 gennaio 1996).

Il pegno di titoli di credito si attua mediante spossessamento del debitore pignoratizio e deve, ai fini dell’efficacia erga omnes del vincolo sul diritto cartolare, essere attuato sul titolo; trattandosi di titoli all’ordine, la legittimazione del creditore pignoratizio all’esercizio del diritto cartolare trae fondamento da una serie continua di girate; onde è alla cd. legge di circolazione del titolo che occorre far riferimento per valutare se il diritto di garanzia sia validamente sorto. Ciò significa che, ove siano stati costituiti in pegno dei titoli cambiari, la validità della girata dev’essere ragguagliata alla normativa della legge sulla cambiale.

Si è anche sostenuto che il pegno su cambiale può costituirsi, secondo le forme stabilite dalla legge per il pegno di beni mobili. A tal fine saranno necessari, e sufficienti, lo spossessamento del titolo a favore del creditore pignoratizio mediante trasferimento del medesimo secondo la sua legge di circolazione e, affinché sorga il diritto di prelazione nei confronti dei creditori del girante, la scrittura con data certa: senza che occorra che la girata sia accompagnata dalle clausole “valuta in garanzia” e “in pegno” o altra consimile (Cass., 23 ottobre 1998, n. 10526).

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