L’ammortamento della cambiale?
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30 Lug 2016
 
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Edizioni Simone
 


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L’ammortamento della cambiale?

L’ammortamento della cambiale è il rimedio posto a favore del portatore della cambiale per l’ipotesi in cui questa venga smarrita, sottratta o distrutta.

 

In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione, il portatore della cambiale può farne denuncia al trattario e chiedere l’ammortamento della cambiale con ricorso al Presidente del Tribunale.

 

Il ricorso per ammortamento della cambiale deve indicare i requisiti essenziali della cambiale e, se si tratta di cambiale in bianco, quelli sufficienti a identificarla.

Il Presidente del Tribunale, premessi gli opportuni accertamenti sulla verità dei fatti e sul diritto del portatore, emette un decreto con il quale, menzionando i dati della cambiale, ne pronuncia l’ammortamento e ne autorizza il pagamento dopo trenta giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, se la cambiale sia già scaduta o sia a vista, oppure dalla data della scadenza, se questa sia successiva alla detta pubblicazione, purché non venga fatta nel frattempo opposizione dal detentore.

 

Il decreto deve essere, a cura del ricorrente, notificato al trattario e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Malgrado la denuncia, il pagamento della cambiale al detentore prima della notificazione del decreto libera il debitore.

 

L’opposizione del detentore deve essere in ogni caso proposta con citazione da notificarsi al ricorrente e al trattario della cambiale.

Durante il termine suddetto, il ricorrente può esercitare tutti gli atti che tendono a conservare i suoi diritti e, trattandosi di cambiale a vista o già scaduta o che sia venuta intanto a scadere, è in facoltà di esigerne il pagamento mediante cauzione o di chiedere il deposito giudiziario della somma.

 

Trascorso il termine suddetto senza opposizione, o rigettata la opposizione con sentenza definitiva, la cambiale smarrita non ha più alcuna efficacia. Colui che ottenne l’ammortamento può, su presentazione del decreto e di un certificato del cancelliere del Tribunale comprovante la non interposta opposizione, o su presentazione della sentenza definitiva che respinge l’opposizione, esigere il pagamento e, qualora la cambiale sia in bianco o non sia ancora scaduta, un duplicato.

 

Sulle cambiali sia scadute sia a vista dichiarate inefficaci sono dovuti interessi, salvo che la somma sia stata depositata per conto della persona a favore della quale ha luogo l’ammortamento o è pronunciata la sentenza.

 

L’ammortamento estingue ogni diritto derivante dalla cambiale ammortizzata, ma non pregiudica le eventuali ragioni del portatore verso chi ottenne l’ammortamento.

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In pratica

Con ricorso al Presidente del Tribunale, il portatore della cambiale può richiedere l’ammortamento del titolo a seguito di sottrazione, smarrimento o distruzione dello stesso e previa denuncia al trattario. Il Presidente del Tribunale, esperiti gli accertamenti necessari, emette decreto — da notificarsi al trattario — che contiene i dati della cambiale e che ne pronuncia l’ammortamento e ne autorizza il pagamento col decorso del termine previsto dalla legge, salva apposizione.

 


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