La girata: come trasferire l’assegno bancario
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1 Ago 2016
 
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Edizioni Simone
 


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La girata: come trasferire l’assegno bancario

 

L’assegno bancario può essere trasferito con diverse modalità, e nello specifico, mediante girata, secondo le normali regole della cessione ordinaria, se recante la clausola “non all’ordine” oppure attraverso la semplice consegna, se al portatore.

 

L’assegno bancario pagabile ad una persona determinata con o senza la clausola

espressa “all’ordine” è trasferibile mediante girata.

 

L’assegno bancario pagabile ad una persona determinata con la clausola “non all’ordine” o altra equivalente, non può essere trasferito che nella forma e con gli effetti della cessione ordinaria (art. 17 L.A.).

 

L’assegno al portatore, invece, si trasferisce dietro semplice consegna e la sua presentazione dà diritto al pagamento.

 

Si è precisato che l’assegno bancario rilasciato senza indicazione del nome del prenditore non è invalido, ma vale come assegno bancario al portatore; esso può essere convertito dal possessore in titolo all’ordine o riempiendolo con il proprio nome e trasferendolo mediante girata ovvero riempiendolo con il nome di un terzo e consegnandogli il titolo. In quest’ultima ipotesi la persona formalmente indicata come prenditore non assume in realtà tale figura giuridica, che spetta solo colui che ha concluso il contratto di emissione e ha ricevuto l’assegno rilasciato in bianco o al portatore, ma rimane terzo rispetto al rapporto di emissione.

 

È prescritta, per la validità delle sottoscrizioni apposte sull’assegno bancario, inclusa quella di girata in bianco, che si riportino il nome (anche abbreviato o con la sola iniziale) ed il cognome, ovvero, in caso d’imprenditore individuale, la ditta. Ciò comporta che, per la firma di un ente collettivo, non è sufficiente l’indicazione della ragione o denominazione, occorrendo il nome (anche abbreviato o con la sola iniziale) ed il cognome della persona fisica che sottoscrive per l’ente; quindi pur non essendo necessario che la dicitura di emissione o di girata contenga una specifica formula dalla quale risulti il rapporto di rappresentanza, questa deve essere tale da esplicitare un collegamento tra il firmatario e l’ente (Cass., 23 aprile 2004, n. 7761).

 

La girata può essere fatta anche a favore del traente o di qualunque altro obbligato. Essi possono girare di nuovo l’assegno bancario. La girata deve essere incondizionata, qualsiasi condizione alla quale sia subordinata si ha per non scritta.

 

È nulla la girata parziale, così come è nulla la girata del trattario. La girata al trattario vale come quietanza, salvo il caso che il trattario abbia diversi stabilimenti e la girata sia fatta ad uno stabilimento diverso da quello sul quale l’assegno bancario è stato tratto (art. 18 L.A.). Invece la girata al portatore vale come girata in bianco.

 

La girata deve essere scritta sull’assegno bancario o su un foglio ad esso attaccato (allungamento) e deve essere sottoscritta dal girante.

 

La girata è valida anche se il beneficiario non sia indicato o il girante abbia apposto soltanto la firma (girata in bianco). In questo caso la girata per essere valida deve essere scritta a tergo dell’assegno bancario o sull’allungamento.

 

La girata trasferisce tutti i diritti inerenti all’assegno bancario.

 

Se la girata è in bianco, il portatore può:

  • riempirla col proprio nome o con quello di altra persona;
  • girare l’assegno bancario di nuovo in bianco o a persona determinata;
  • trasmettere l’assegno bancario ad un terzo, senza riempire la girata in bianco e senza girarlo.

 

Il detentore dell’assegno bancario trasferibile per girata è considerato portatore legittimo se giustifica il suo diritto con una serie continua di girate, anche se l’ultima è in bianco. Le girate cancellate si hanno, a questo effetto per non scritte. Se una girata in bianco è seguita da un’altra girata, si reputa che il sottoscrittore di quest’ultima abbia acquistato l’assegno bancario per effetto della girata in bianco.

 

Se alla girata è apposta la clausola “valuta per incasso”, “per incasso”, “per procura” o altre simili, ciò significa che il portatore dell’assegno ha conferito mandato di presentare l’assegno per l’incasso. Gli obbligati non possono in questo caso opporre al portatore se non le eccezioni che avrebbero potuto opporre al girante.

 

Il mandato contenuto in una girata per procura non si estingue per la morte del mandante o per la sopravvenuta sua incapacità.

 

La girata fatta dopo il protesto o dopo una constatazione equivalente oppure dopo che sia spirato il termine per la presentazione produce solo gli effetti di una cessione ordinaria. La girata senza data si presume, fino a prova contraria, fatta prima del protesto o della constatazione equivalente, oppure prima dello spirare del termine per la presentazione (art. 27 L.A.).

 

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In pratica

La girata deve essere incondizionata, scritta e sottoscritta dal traente sull’assegno stesso o su un suo allungamento. La girata trasferisce tutti i diritti inerenti all’assegno bancario.

Se la girata è in bianco, il portatore può:

— riempirla con proprio nome o con quello di altra persona;

— girare l’assegno nuovamente in bianco o ad altra persona determinata;

— trasmettere l’assegno a soggetto terzo, senza riempire la girata in bianco o senza girarlo.

 


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