730, quando arrivano rimborsi e trattenute in busta paga?
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24 Ago 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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730, quando arrivano rimborsi e trattenute in busta paga?

Rimborsi e trattenute nello stipendio e nella pensione: quando e come vengono effettuati gli accrediti e gli addebiti?

 

Se hai presentato la dichiarazione dei redditi con modello 730, sarai sicuramente in attesa dello stipendio o della pensione contenente l’importo a credito o a debito risultante dalla liquidazione della dichiarazione. Se, invece, hai presentato il 730 e non hai un sostituto d’imposta, cioè un datore di lavoro o un ente pensionistico, non ti può essere effettuata alcuna trattenuta, se sei a debito, quindi dovrai pagare tu con modello F24, oppure, se sei a credito, devi attendere il rimborso dell’Agenzia delle Entrate direttamente nel tuo conto corrente.

Ma quando arrivano gli accrediti e gli addebiti?

 

 

Rimborsi in busta paga da 730

Innanzitutto, va detto che non esiste un termine fisso entro cui devono essere accreditati i rimborsi nello stipendio o nella pensione, perché questo dipende da diversi elementi:

 

– il termine di presentazione del 730 (nel 2016, ad esempio, era il 22 luglio);

– la data in cui la dichiarazione è stata effettivamente presentata;

– le tempistiche di invio della dichiarazione da parte del Caf o dell’intermediario, se non hai presentato il 730 fai-da-te;

– gli eventuali controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate (che potrebbero essere effettuati non solo se il rimborso è superiore a 4.000 euro, ma anche in altri casi);

– le tempistiche di elaborazione dei risultati delle liquidazioni da parte del datore di lavoro o dell’ente previdenziale.

 

Ovviamente, più è grande l’azienda, più saranno, inevitabilmente, lunghi i tempi dei rimborsi, tanto più se si tratta di un’amministrazione pubblica.

Solitamente, comunque, per i dipendenti pubblici i rimborsi arrivano con lo stipendio di luglio (liquidato a fine luglio), se il 730 è stato inviato non più tardi del 20-25 giugno; diversamente, si deve attendere il mese di agosto.

Per i datori di lavoro privati, invece, le tempistiche sono molto più incerte: la data dell’accredito in busta paga dipende non solo dalla data di invio della dichiarazione, ma anche dal numero dei dipendenti dell’azienda, dal tipo di gestione e dall’abituale data di elaborazione dei cedolini paga e di saldo degli stipendi. Nella maggior parte dei casi, lo stipendio di luglio viene pagato entro metà agosto.

 

 

Rimborsi da 730 nella pensione

Per i pensionati dell’Inps, le tempistiche di liquidazione dei rimborsi dipendono soprattutto dal momento di invio della dichiarazione dei redditi: per chi ha inoltrato il modello entro la prima metà di giugno o poco oltre, è certo che il rimborso possa arrivare senza problemi il 1° agosto. Per gli altri, si deve generalmente attendere il 1° di settembre.

 

 

Trattenute da 730 in busta paga e nella pensione

Per quanto riguarda le trattenute in busta paga e nel cedolino di pensione, i tempi dipendono dalle stesse condizioni che determinano la data dei rimborsi. Tuttavia, deve essere fatta una precisazione: se il dipendente ha chiesto la rateizzazione degli importi a debito, un ritardo nelle ritenute in busta paga può determinare il cambiamento del numero delle rate richiesto. Le trattenute, difatti, devono essere saldate entro il 30 novembre e non oltre, considerando che il 30 novembre è anche il termine per pagare il secondo acconto Irpef, che non può essere rateizzato.

Il contribuente può comunque scegliere di non versare il secondo acconto, se in via previsionale non ci sono imposte a debito (ma in caso di errori e di successiva verifica di saldo a debito scattano delle sanzioni, dunque ci vuole prudenza nella valutazione).

Ad ogni modo, il debito d’imposta può essere diviso in un massimo di 5 rate per i dipendenti e di 4 rate per i pensionati, esclusi i contribuenti senza sostituto d’imposta, che possono optare per una massimo di 7 rate, non avendo alcuna ritenuta nel cedolino.


 


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