Leasing abitativo: detrazione massima per i più giovani
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3 Ago 2016
 
L'autore
Carlos Arija Garcia
 


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Leasing abitativo: detrazione massima per i più giovani

Particolari agevolazioni per gli under 35 per l’affitto ed il successivo acquisto della prima casa da una banca o da un intermediario finanziario.

 

Mutuo ipotecario o contratto di leasing? Con i tempi che corrono, scegliere la formula giusta per l’acquisto della prima casa è particolarmente importante. Il mutuo è la soluzione più frequente. Ma il contratto di leasing ha avuto dalla Legge di Stabilità delle agevolazioni fiscali che potrebbero far gola a molti acquirenti, soprattutto ai più giovani. Ma anche a chi deve collocare quell’immobile sul mercato.

Il contratto di leasing abitativo impone al soggetto che concede l’immobile (una banca o un intermediario finanziario) alcuni vincoli nei confronti del cliente. Il primo, che l’edificio abitativo, acquistato o fatto costruire, rispetti le istruzioni dell’utilizzatore. Il secondo, che l’edificio (destinato a diventare abitazione principale dell’utilizzatore) venga messo a disposizione in cambio di un canone correlato al prezzo d’acquisto o al costo di costruzione. Il canone deve essere anche consono alla durata del periodo di godimento del bene.

Al termine di questo periodo di godimento, l’utilizzatore avrà il diritto di riscattare la proprietà nei termini stabiliti nel contratto di leasing.

 

Prima casa con il leasing: quali agevolazioni fiscali

Ecco i vantaggi fiscali per i contratti di leasing abitativo per i periodi di imposta fino al 2020:

L’utilizzatore avrà diritto ad una detrazione dall’Irpef lorda pari al 19% dell’importo dei canoni e dei relativi oneri accessori. Il tetto di spesa è fissato in 8.000 euro. La stessa percentuale viene applicata sul costo di acquisto, nel caso volesse riscattare la proprietà, per un massimo di 20.000 euro. L’utilizzatore, però, all’atto di locazione, deve avere questi requisiti:

  • età inferiore a 35 anni;
  • un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro;
  • che non possieda diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa.

L’utilizzatore con 35 o più anni alla stipula dell’atto di locazione, avrà diritto ad una detrazione dall’Irpef lorda pari al 19% dell’importo dei canoni e dei relativi oneri accessori per un massimo di 4.000 euro. Sul costo di acquisto, la percentuale viene applicata su un massimo di 10.000 euro.
Grazie all’agevolazione “prima casa” per i contratti di leasing, viene applicata l’aliquota dell’imposta di registro pari all’1,5%, con un minimo di 1.000 euro, anziché il 2% normalmente applicato ai normali contratti. L’unica condizione è che il contratto di acquisto non sia imponibile Iva. Si aggiungono, inoltre, 100 euro complessivi per imposte fisse ipotecaria e catastale, mentre c’è l’esenzione da imposta di bollo e delle tasse ipotecarie.

 

Viceversa, se il contratto di acquisto è imponibile a Iva, si applica l’aliquota “prima casa” del 4% senza un importo minimo previsto. Si applicano, inoltre, 910 euro complessivi per imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale, imposta di bollo e tasse ipotecarie.

 

E’ importante, infine, sapere che, per ottenere l’agevolazione fiscale sulla prima casa, l’utilizzatore deve dichiarare sul contratto di leasing di avere i requisiti previsti dalla legge (quelli sopra citati) e la società concedente deve farne menzione nel contratto di acquisto dell’immobile.


 


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