Equitalia: rate libere fino a 60 mila euro
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2 Ago 2016
 
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Equitalia: rate libere fino a 60 mila euro

Istanza di rateazione ordinaria: fino a 72 rate a semplice istanza, senza bisogno di depositare documenti oltre all’istanza di dilazione.

 

Se non ce la fai a pagare il tuo debito con Equitalia, diventa più facile ottenere le dilazione di pagamento delle cartelle esattoriali non versate: infatti, per debiti fino a 60mila euro, l’Agente della riscossione è tenuta ad accettare la richiesta di pagamento a rate (cosiddetta rateazione) presentata dal contribuente, senza possibilità di sindacare, valutare la sua condizione economica o richiedere documentazione che attesti la difficoltà.

È questa l’importante novità appena approvata con il DL Enti Locali, divenuto legge questo pomeriggio: in pratica, la modifica legislativa ha comportato l’innalzamento della soglia del debito, entro cui spetta il diritto alla dilazione, da 50 a 60 mila euro (da calcolarsi considerando le somme residue a carico o iscritte a ruolo e quindi al netto di eventuali sgravi e/o pagamenti parziali e senza computare gli interessi di mora, gli aggi, le spese esecutive ed i diritti di notifica della cartella).

Procediamo con ordine. Ma prima, per conoscere i dettagli della riforma, leggi “EQUITALIA, COME ACCEDERE ALLA DILAZIONE PER CHI NON HA PAGATO LE RATE“.

 

 

Rateazione

Il contribuente può chiedere la rateazione quando è nell’impossibilità di pagare il debito iscritto a ruolo in unica soluzione ma è tuttavia in grado di sopportare l’onere finanziario derivante dalla ripartizione del debito in un numero di rate congruo rispetto alle sue condizioni patrimoniali.

La disciplina varia a seconda che il debito complessivo (compresi interessi e oneri di riscossione) sia superiore o inferiore a 60.000 euro (in precedenza, come detto, il tetto era di 50.000 euro).

 

Importi fino a 60.000 euro

Equitalia deve obbligatoriamente concedere la rateazione a semplice richiesta di parte e dunque senza necessità di presentare, con l’istanza, particolare documentazione .

 

Importi superiori a 60.000 euro

Equitalia valuta l’effettiva ricorrenza di temporanea obiettiva difficoltà in base ad indici differenti a seconda del soggetto richiedente la dilazione. In particolare, se si tratta di:

  • persona fisica, anche titolare di reddito d’impresa, purché in contabilità semplificata, Equitalia valuta la sussistenza della situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà tramite il rapporto fra l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare e l’entità del debito, per determinare qual è il peso del debito il cui pagamento non è sostenibile in un’unica soluzione. Il richiedente deve quindi depositare la certificazione ISEE relativa al proprio nucleo familiare che può essere richiesta a: Comuni, CAAF convenzionati con l’INPS; INPS; altre PA erogatrici di prestazioni sociali agevolate. Oppure, la documentazione attestante particolari situazioni che abbiano determinato una radicale modifica della situazione reddituale e patrimoniale risultante dall’ISEE quali la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, l’insorgenza di gravi patologie che hanno comportato ingenti spese mediche o la contestuale scadenza di obbligazioni pecuniarie, anche relative al pagamento di tributi o contributi (vedasi in ogni caso, anche per eventuali aggiornamenti, il sito gruppoequitalia.it).
  • Società di capitali e simili: le srl, spa, sapa, i consorzi con attività esterna, le COOP e le mutue assicuratrici, devono allegare all’istanza la seguente documentazione 1) prospetto per la determinazione dell’indice di liquidità e dell’indice Alfa; 2) visura camerale aggiornata; 3) copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato. La situazione di temporanea ed obiettiva difficoltà è valutata tramite l’indice di liquidità, comunemente impiegato dagli analisti di bilancio per stabilire la maggiore o minore capacità dell’impresa di far fronte agli impegni finanziari a breve termine con le proprie disponibilità liquide, immediate e differite.

 

 

La sanatoria delle dilazioni

Insieme a questa misura, il DL Enti locali dà il via libera anche alla possibilità, per chi era decaduto dalle rateazioni, anche anteriori al 22.10.2015, di rientrare nel programma a rate senza dover per forza pagare tutto l’arretrato scaduto in un’unica soluzione. Leggi “Rottamazione delle cartelle Equitalia”.

 

 

Per chi non paga il biglietto arriva Equitalia

L’ulteriore novità del DL appena approvato è la possibilità di riscuotere, tramite Equitalia, i crediti derivanti da multe per mancato pagamento del biglietto del trasporto pubblico locale (bus, metro, treni locali). Leggi: “Senza biglietto del bus arriva Equitalia”.


 


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Commenti
26 Set 2016 salvatore moschetttini

propabilmente ho avuto una decadenza del beneficio del piano di ratazione effettuato nell’agosto 2015 con due rate scadute …..a cosa vado incontro..e ossibile pagare le rate scadute per rientrare nel piano stesso…..