Come chiedere il rimborso del Canone Rai
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2 Ago 2016
 
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Come chiedere il rimborso del Canone Rai

Per chi ha pagato il canone Rai in bolletta della luce mentre non doveva versarlo, ecco il modello approvato dall’Agenzia delle Entrate con cui è possibile chiedere indietro i soldi.

 

Per chiedere il rimborso del canone Rai, versato con la bolletta della luce ma non dovuto, è necessario seguire le seguenti istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Innanzitutto va scaricato il modulo presente a questo link.

 

 

A cosa serve il modello di rimborso canone Rai

Il modello deve essere utilizzato esclusivamente da parte dei contribuenti titolari di utenza di fornitura di energia elettrica su cui è stato addebitato il canone di abbonamento alla televisione per uso privato, per richiederne il rimborso nel caso si ritenga di averlo pagato indebitamente.

 

Questo modello deve essere utilizzato solo nel caso in cui il canone sia stato pagato indebitamente a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica.

 

La richiesta di rimborso può essere presentata anche da un erede in relazione alle utenze elettriche intestate ad un soggetto deceduto.

 

 

Quali sono i requisiti per la domanda

Il cittadino può chiedere il rimborso del canone tv, nel caso in cui lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica sia in possesso dei requisiti di esenzione (anche per effetto di convenzioni internazionali) e sia stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva. Il documento di prassi ricorda che sono esenti i contribuenti over 75 con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro.

 

E’, inoltre, possibile presentare la domanda di rimborso, se il contribuente ha pagato il canone tramite addebito sulle fatture di energia elettrica e lui stesso o un altro componente della famiglia anagrafica ha versato il canone anche con modalità diverse dall’addebito.

 

Infine, la richiesta di rimborso è ammissibile quando il cittadino ha pagato il canone inserito nelle fatture di energia elettrica e lo stesso canone risulta corrisposto anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica. In questo caso, la domanda vale anche come dichiarazione sostitutiva per richiedere il non addebito sulla propria utenza elettrica e comunicare il codice fiscale del familiare che già paga il canone mediante la sua fornitura elettrica. L’istanza di rimborso può essere presentata anche da un erede in relazione al canone tv addebitato sulla bolletta elettrica intestata ad un soggetto deceduto.

 

 

Come si presenta l’istanza di rimborso del canone Rai?

La richiesta di rimborso può essere inviata, insieme ad una copia di un documento di riconoscimento, con raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

 

Il titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica, gli eredi o gli intermediari abilitati delegati dal contribuente potranno presentare l’istanza anche in via telematica attraverso l’applicazione web disponibile a partire dal 15 settembre 2016 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali dei servizi telematici.

 

Sono considerate valide anche le istanze inviate prima della pubblicazione del provvedimento di oggi, purché contengano i dati necessari per la verifica dei presupposti del rimborso.

 

 

Come avviene la restituzione dei soldi: l’accredito dei rimborsi

I rimborsi sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità, sempre che le stesse assicurino l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, il rimborso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle entrate.

 

 

Come compilare il modulo per il rimborso canone Rai

Dati del dichiarante

In questa sezione vanno indicati i dati anagrafici (Cognome, Nome, data e luogo di nascita, codice fiscale) e l’indirizzo e-mail del soggetto che richiede il rimborso.

 

 

Richiesta in qualità di erede di

Se il rimborso è richiesto da un erede in relazione all’utenza elettrica intestata a un soggetto deceduto, nella relativa sezione vanno indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto deceduto.

 

 

Impegno alla presentazione telematica

Questo riquadro deve essere compilato e firmato soltanto se la richiesta di rimborso è trasmessa tramite un intermediario abilitato, che inserirà il proprio codice fiscale e la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell’impegno a trasmettere.

 

 

Richiesta di rimborso

In questo riquadro vanno indicati:

 

– l’anno d’imposta cui si riferisce il canone tv. L’anno non può essere il 2015 o un altro anno precedente, in quanto questo modello è utilizzabile solo per il rimborso del canone addebitato nelle fatture per la fornitura di energia elettrica;

– l’importo totale del rimborso richiesto;

– il codice del POD (punto di prelievo – informazione presente nella fattura/bolletta). Se il POD è il medesimo per tutte le fatture è sufficiente indicarlo una sola volta nella prima riga;

– il numero identificativo delle fatture/bollette in cui è stato addebitato il canone di cui si richiede il rimborso (informazione presente nella fattura/bolletta);

– l’importo del canone di cui si richiede il rimborso per ciascuna fattura.

 

L’importo totale richiesto deve coincidere con la somma degli importi del canone richiesti a rimborso per ciascuna fattura.

 

Inoltre, va specificato il motivo per cui si richiede il rimborso del canone pagato a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica ma non dovuto, indicando nella richiesta il codice appropriato tra quelli di seguito elencati:

 

1) il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione di cui all’art. 1, comma 132, della legge n. 244/2007 (cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;

 

2) il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;

 

3) il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato il canone anche con modalità diverse dall’addebito (ad esempio mediante addebito sulla pensione);

 

4) il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso canone è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica.

 

N.B. In questo caso indicare:

  • il codice fiscale del familiare a cui è stato addebitato il canone.

Tale indicazione vale come dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e produce gli effetti derivanti dalla presentazione della dichiarazione sostitutiva di cui al punto 1.1, lettera c), del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016, e sue successive modifiche;

  • il periodo in cui sussistono i presupposti della richiesta. In particolare, nel campo “data inizio”, deve essere indicata la data da cui ricorrono i presupposti che si stanno attestando (appartenenza alla stessa famiglia anagrafica). Il campo “data fine” deve essere compilato esclusivamente se, alla data di presentazione dell’istanza, è cessata la sussistenza dei presupposti attestati. Pertanto, in tale campo va indicata la data in cui è avvenuta tale cessazione (ad esempio nel caso in cui il richiedente, alla data di presentazione dell’istanza di rimborso, non appartiene più alla famiglia anagrafica del soggetto il cui codice fiscale è stato indicato nell’apposito campo). Se, invece, alla data di presentazione dell’istanza di rimborso, il presupposto sussiste ancora, il campo “data fine” non deve essere compilato.

 

Se il campo “data fine” non è compilato, la richiesta di rimborso presentata con motivazione codice 4 vale come dichiarazione sostitutiva per dichiarare che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al richiedente del rimborso in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica.

 

Per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune (articolo 4 del D.P.R. n. 223/1989).

 

L’erede può compilare questa sezione per dichiarare che il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata a se stesso o ad altro soggetto, anche se l’intestatario dell’utenza elettrica non fa parte della stessa famiglia anagrafica del deceduto.

 

Se successivamente alla presentazione dell’istanza di rimborso si verifica una variazione dei presupposti, va compilata l’apposita sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” del modello di dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016, e successive modifiche, disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

 

5) il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica.

 

6) altri motivi diversi dai precedenti.

 

Nell’apposito spazio può essere inserita una sintetica descrizione del motivo per cui si richiede il rimborso del canone di abbonamento.

 

 

Firma del richiedente

Indicare la data e apporre la firma del richiedente.

 

La richiesta di rimborso è presentata:

 

– direttamente dal titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica, o dagli eredi, mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti posseduti per la presentazione delle dichiarazioni fiscali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;

 

– tramite gli intermediari abilitati di cui all’articolo 3, comma 3, del predetto d.P.R. n. 322 del 1998, appositamente delegati dal contribuente, che a tal fine utilizzano l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate di cui al precedente punto.

 

 

Come va presentata la richiesta di rimborso

La richiesta di rimborso si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate.

Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, la richiesta di rimborso può anche essere spedita a mezzo del servizio postale mediante raccomandata al seguente indirizzo:

Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale 1 di Torino – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

 

La richiesta di rimborso si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale. ATTENZIONE: in quest’ultima ipotesi il modello deve essere presentato unitamente alla copia di un valido documento di riconoscimento.

 


 

Prot. n. 125604/2016 

Definizione delle modalità di presentazione dell’istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, pagato a seguito di addebito nelle fatture emesse dalle imprese elettriche ma non dovuto, e approvazione del relativo modello. Articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale SG n. 129 del 4 giugno 2016

 

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento

 

Dispone

 

  1. Approvazione del modello di istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato e delle relative istruzioni

1.1 È approvato il modello di istanza di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, con le relative istruzioni.

1.2 Il modello di cui al punto 1.1 è utilizzato per la richiesta di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica ma non dovuto, da parte del titolare del contratto o degli eredi.

 

  1. Modalità di presentazione dell’istanza di rimborso

2.1   L’istanza di rimborso è presentata telematicamente:

  1. a) direttamente dal titolare del contratto per la fornitura di energia elettrica, o dagli eredi, mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, in relazione ai requisiti posseduti per la presentazione delle dichiarazioni fiscali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni;
  2. b) tramite gli intermediari abilitati di cui all’articolo 3, comma 3, del predetto d.P.R. n. 322 del 1998, appositamente delegati dal contribuente, che a tal fine utilizzano l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate di cui alla precedente lettera a).

2.2 È fatto comunque obbligo ai soggetti incaricati della trasmissione telematica:

  1. a) di consegnare al richiedente una copia della ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle entrate, attestante la corretta trasmissione dell’istanza di rimborso;
  2. di conservare l’originale dell’istanza di rimborso sottoscritta dal richiedente unitamente alla copia del documento di identità del richiedente stesso;
  3. di conservare la delega del richiedente alla trasmissione dell’istanza di rimborso.

I suddetti documenti sono conservati per l’ordinario termine di prescrizione decennale e sono esibiti a richiesta dell’Agenzia delle entrate.

La richiesta di rimborso si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate attestante la corretta trasmissione dell’istanza di rimborso.

2.3   L’applicazione web è resa disponibile a partire dal 15 settembre 2016.

2.4 In alternativa alla presentazione telematica, l’istanza di rimborso, unitamente ad una copia di un valido documento di riconoscimento, è presentata a mezzo del servizio postale con raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino. L’istanza si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale. La ricevuta dell’avvenuta spedizione, unitamente a copia dell’istanza di rimborso inviata, è conservata per l’ordinario termine di prescrizione decennale ed è esibita a richiesta dell’Agenzia delle entrate.

2.5 Si considerano valide le istanze di rimborso presentate con le modalità di cui al punto 2.4, anche anteriormente alla data di pubblicazione del presente provvedimento.

 

  1. Reperibilità del modello

3.1 Il modello di cui al punto 1.1 è reso disponibile in formato elettronico sui siti internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it e della RAI www.canone.rai.it. Eventuali aggiornamenti al modello sono pubblicati nei citati siti internet e ne è data comunicazione.

3.2 È autorizzata la stampa del modello nel rispetto della conformità grafica al modello approvato e della sequenza dei dati.

 

  1. Motivazioni dell’istanza di rimborso

4.1 Nell’istanza di rimborso il richiedente indica, tra l’altro, il motivo della richiesta, riportando una delle seguenti causali:

  1. il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione di cui all’articolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (cittadini che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva – codice motivo 1 da indicare nel modello;
  2. il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva – codice motivo 2 da indicare nel modello;
  3. il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato il canone anche con modalità diverse dall’addebito – codice motivo 3 da indicare nel modello;
  4. il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso canone è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica – codice motivo 4 da indicare nel modello;
  5. il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica – codice motivo 5 da indicare nel modello;
  6. altri motivi diversi dai precedenti – codice motivo 6 da indicare nel modello.

4.2 Esclusivamente nel caso in cui la richiesta di rimborso sia effettuata con la motivazione di cui alla precedente lettera d), l’istanza vale anche come dichiarazione sostitutiva di cui al punto 1.1, lettera c), del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 24 marzo 2016 e successive modifiche.

 

  1. Esecuzione dei rimborsi

5.1 La verifica dei presupposti della richiesta di rimborso è effettuata dall’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV.

5.2 I rimborsi riconosciuti spettanti sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile, ovvero con altre modalità, sempre che le stesse assicurino all’utente l’effettiva corresponsione della somma entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle medesime imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle entrate secondo quanto disposto dall’articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94.

5.3 Nell’ipotesi in cui il rimborso effettuato dall’impresa elettrica non vada a buon fine, lo stesso è disposto dall’Agenzia delle entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV.

 

 

  1. Trattamento dei dati

6.1 I dati, trasmessi nell’osservanza e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, sono raccolti nel sistema informativo di gestione del canone TV.

6.2 I dati trasmessi sono utilizzati per lo svolgimento delle attività di verifica dei presupposti della richiesta di rimborso, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del decreto n. 94 del 13 maggio 2016.

 

  1. Sicurezza dei dati

7.1 La sicurezza nella trasmissione dei dati è garantita dal canale di trasmissione di cui al punto 2.1, mediante l’adozione delle misure riguardanti il controllo degli accessi al sistema e la cifratura del canale trasmissivo e dei dati.

7.2 La sicurezza degli archivi del sistema informativo di gestione del canone TV è garantita da misure che prevedono un sistema di autorizzazione degli accessi e di tracciamento delle operazioni. I dati vengono conservati per il tempo previsto dalla normativa di riferimento.

 

 

Motivazioni

L’articolo 1, comma 153, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, nel modificare l’articolo 1, comma 2, del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, ha introdotto una presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica ed ha previsto il pagamento del canone TV in dieci rate mensili, mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche.

La citata legge n. 208 del 2015, inoltre, ha demandato le disposizioni attuative della norma ad un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, emanato in data 13 maggio 2016 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2016.

Il suddetto decreto dispone, al comma 2 dell’articolo 6, che la richiesta di rimborso del canone è effettuata con le modalità definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate da emanarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore del medesimo decreto. Alle modalità di presentazione dell’istanza di rimborso è data ampia pubblicità nei siti web dell’Agenzia delle entrate e delle imprese elettriche.

Il presente provvedimento, pertanto, individua le modalità di presentazione dell’istanza di rimborso e approva il relativo modello.

La presentazione dell’istanza di rimborso in via telematica è possibile a decorrere dal 15 settembre 2016, tenuto conto dei tempi necessari per lo sviluppo dell’applicazione web dedicata; fino a tale data i contribuenti possono comunque presentare l’istanza di rimborso a mezzo del servizio postale.

 

Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate

Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62; art. 66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a); art. 73, comma 4);

Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma 1);

Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art. 2, comma 1);

Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 2001.

 

Normativa di riferimento

Regio Decreto-Legge 21 febbraio 1938, n. 246, recante la disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni;

Legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato;

Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322;

Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, 13 maggio 2016, n. 94.

 

La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

 

Roma, 02/08/2016

 

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

Rossella Orlandi

 


 


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