Negozio online, sono obbligato a iscrivermi all’Inps?
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28 Ago 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Negozio online, sono obbligato a iscrivermi all’Inps?

Attività di commercio elettronico: il titolare è obbligato a iscriversi alla gestione commercianti dell’Inps?

 

Se hai intenzione di aprire un negozio online, devi sapere che gli adempimenti richiesti sono molto simili a quelli di chi apre un negozio vero e proprio: anche se lavori da casa e sono richieste meno autorizzazioni e comunicazioni, sei comunque tenuto ad aprire la partita Iva, iscriverti alla Camera di Commercio, comunicare al Comune l’avvio dell’attività ed iscriverti alla gestione commercianti dell’Inps.

Non puoi, purtroppo, iscriverti alla gestione separata dell’Inps, in quanto l’attività di commercio elettronico non è un’attività libero professionale ma d’impresa: perciò, anche se lavori da solo, senza dipendenti o collaboratori, da casa tua e non possiedi attrezzature, a causa della tipologia di attività, assimilata in tutto e per tutto a un negozio, non puoi evitare l’iscrizione alla gestione commercianti.

 

 

Come ci si iscrive alla gestione commercianti

L’iscrizione alla gestione commercianti, da diversi anni, avviene tramite Comunica, la comunicazione unica di avvio dell’attività. Questa comunicazione ha effetto nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, della Camera di Commercio- Registro delle Imprese e dell’Inps e, in alcuni casi, anche dell’Inail e del Comune in cui si trova la sede dell’attività.

L’Inps, ricevuta la comunicazione da parte della Camera di Commercio, provvede in automatico a iscrivere il titolare ed eventuali collaboratori alla gestione commercianti e ad assegnare il numero di matricola.

 

 

Quanto costa essere iscritti alla gestione commercianti

A partire dalla data di iscrizione alla gestione commercianti, sono dovuti i contributi sul minimale in misura fissa: si tratta, in pratica, di contributi previdenziali che si devono pagare anche se non si guadagna nulla o si guadagna pochissimo.

Dato che il minimale di reddito su cui si calcolano i contributi è, nel 2016, 15.548 euro e l’aliquota da applicare (cioè la percentuale di contributi da pagare) per i commercianti è del 23,19%, questo significa che ogni anno si devono pagare almeno 3.613,02 euro(3.605,58 di contributi IVS, che servono per la pensione, più 7,44 di contributi per la maternità), anche se il guadagno è pari a zero.

È questa la principale differenza tra le gestione commercianti e la gestione separata: mentre gli iscritti a quest’ultima cassa, se nulla guadagnano, nulla pagano, i commercianti pagano i contributi anche se sono in perdita.

I contributi si devono pagare in 4 rate dello stesso importo. Per l’anno 2016, le scadenze sono:

 

1° rata: 16 maggio 2016;

2°rata: 22 agosto 2016;

3° rata:  16 novembre 2016;

4° rata: 16 febbraio 2017.

 

I contributi sul reddito che eventualmente eccede il minimale devono invece essere versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi:

 

– entro il 16 giugno 2016, a titolo di saldo 2015, e primo acconto 2016;

 

-entro il 30 novembre 2016, a titolo di secondo acconto 2016.

 

Gli importi eccedenti il minimale relativi ai redditi 2016 saranno dunque spostati, rispettivamente, al giugno ed al novembre 2017.

 

 

Se si avvia l’attività in corso d’anno

Se l’attività di e-commerce viene avviata nel corso dell’anno, i contributi non sono dovuti in misura intera, ma sono riportati a seconda del mese di iscrizione all’Inps. Ad esempio, se l’attività è iniziata nel mese di luglio, per calcolare il contributo dovuto nell’anno si deve dividere l’importo per 12 e moltiplicare per 6.


 


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Commenti
7 Set 2016 Alberto Sordi

Bene, ecco come disincentivare l’impresa online…