Posso comprare casa all’asta e intestarla ad altra persona?
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3 Ago 2016
 
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Posso comprare casa all’asta e intestarla ad altra persona?

Aste giudiziarie: con la riforma è possibile partecipare all’asta, aggiudicarsi la gara pubblica e, nei cinque giorni successivi, dichiarare il nome del beneficiario cui deve essere trasferito l’immobile.

 

Aste giudiziarie: un affare per chi vuol comprare casa a condizioni vantaggiose; e questo non solo perché, fino al 31 dicembre 2016 (salvo successive proroghe del bonus), è possibile non pagare l’imposta di registro proporzionale del 9% del prezzo (viene invece corrisposta un’imposta fissa di 200 euro), ma anche perché, per il creditore che vuol acquistare il bene da lui stesso pignorato può anche decidere, nei cinque giorni successivi, di intestare il bene ad un altro soggetto, senza dover per forza fare un successivo passaggio di proprietà. In pratica, si può acquistare la casa all’asta “per conto di terzi”. È questa una recente novità introdotta da un decreto legge entrato in vigore proprio il 2 agosto 2016 [1].

 

Aggiudicarsi l’asta e intestare la casa a un altro soggetto potrebbe essere anche un business, un nuovo modo di fare affari: vincere le aste per conto di altri soggetti deleganti e poi intestare a questi ultimi l’immobile, senza onerarli di tutti gli obblighi, le procedure, le scartoffie e gli adempimenti giudiziari connessi alla partecipazione all’asta. Senza contare che il potenziale acquirente potrebbe non gradire la personale partecipazione alla gara in tribunale o magari trovarsi in un altro luogo (ad esempio all’estero) e non poter espletare le relative pratiche. Così la legge consente al solo creditore procedente di comprare “per conto terzi”: in pratica l’interessato all’acquisto può  affidare la partecipazione all’asta al creditore (con un contratto tra le parti) e consentire poi a quest’ultimo di dichiarare in cancelleria che il bene dovrà essere intestato al delegante.

 

La nuova norma recita nel seguente modo:

Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo deve dichiarare in cancelleria, nei cinque giorni dalla pronuncia in udienza del provvedimento di assegnazione ovvero dalla comunicazione, il nome del terzo a favore del quale deve essere trasferito l’immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare. In mancanza, il trasferimento e’ fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione dell’istanza di assegnazione a norma del presente articolo sono esclusivamente a carico del creditore.

 

In forza della novità legislativa, dunque, dal 2 agosto 2016, il creditore dichiarato assegnatario a favore di un terzo deve a sua volta dichiarare in cancelleria, entro 5 giorni dalla pronuncia in udienza dell’assegnazione o dalla sua comunicazione, il nome del terzo a favore del quale dovrà essere trasferito l’immobile. A tal fine egli deve depositare la dichiarazione del terzo di volerne profittare. In ogni caso gli obblighi derivanti dalla presentazione dell’istanza di assegnazione rimarranno esclusivamente a carico del creditore.


[1] Art. 590 bis cod. proc. civ. introd. art. 4 co. 1 lett. g DL 59/2016 conv. in L. 119/2016.

 


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Commenti
17 Ago 2016 Armando Ranieri

Una precisazione molto importante per gli “addetti ai lavori”: questa norma si applica alle istanze di assegnazione che sono state presentate, nei procedimenti di esecuzione forzata per espropriazione immobiliare, successivamente al decorso del termine di 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione in decreto, ovvero dallo scorso 2 agosto 2016.
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