Mantenimento a moglie e figli: l’uomo venda le proprietà immobiliari
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3 Ago 2016
 
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Mantenimento a moglie e figli: l’uomo venda le proprietà immobiliari

 

Reato per l’uomo che versa solo in parte l’assegno di mantenimento e che, anche se in difficoltà economiche, ha la proprietà di casa e immobili.

 

Va condannato per violazione degli obblighi di assistenza ai familiari l’uomo che non versa l’assegno di mantenimento perché in difficoltà economiche, disoccupato e senza reddito, ma è ancora titolare di alcuni immobili: “che venda le case di cui è proprietario”, è l’invito che gli rivolge la Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Lo scarso reddito non basta a giustificare il mancato versamento dell’assegno di mantenimento a ex moglie e figli se l’uomo obbligato ha delle proprietà immobiliari. Dalla vendita di tali beni – osservano i magistrati – egli può ricavare quanto necessario per il mantenimento della sua prole.

 


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 17 giugno – 3 agosto 2016, n. 34211
Presidente Conti – Relatore Mogini

Ritenuto in Fatto

1. F. D.R. ricorre per mezzo del suo difensore di fiducia avverso la sentenza in epigrafe, con la quale la Corte di appello dell’Aquila, in parziale riforma della sentenza pronunciata l’1.10.2009 dal Tribunale di Vasto, ha rideterminato la pena a lui inflitta per il reato di cui all’art. 570, secondo comma, cod. pen. contestato al ricorrente per aver tenuto condotta contraria alla morale della famiglia e aver fatto mancare i mezzi di sussistenza al coniuge separato e ai tre figli minori, dall’aprile 2003 e con “reato in corso”.
2. Il ricorrente deduce, con quattro distinti motivi di ricorso:
A) Vizi di motivazione circa la sussistenza dei fatto. Nel caso di specie non v’è stato abbandono del tetto coniugale, in quanto: 1) l’iniziale separazione era venuta meno per effetto di ricongiungimento, tanto che il Tribunale Civile di Vasto aveva perciò rigettato la richiesta di cessazione degli effetti civili del matrimonio; 2) egli ha assolto al proprio obbligo di sovvenire ai bisogni della famiglia anche dal punto di vista materiale, come risulta dalle numerose ricevute di pagamento relative al periodo successivo alla

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[1] Cass. sent. n. 34211/16 del 3.08.2016.

 


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Commenti
5 Ago 2016 Luca Nardi

Sarebbe sufficiente dividere tutte le spese dei figli al 50% . La legge non tiene conto della vita reale e delle specificità. Inoltre non fa’ il bene dei figli in quanto aumenta l’astio tra le parti.