Guardia medica: se il dottore arriva tardi in ambulatorio
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4 Ago 2016
 
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Guardia medica: se il dottore arriva tardi in ambulatorio

Commette il reato di interruzione di pubblico servizio il medico del servizio di guardia medica che arriva in notevole ritardo in ambulatorio, senza che si nomini immediatamente un sostituto o si dia tempestiva informazione all’Asl.

 

La guardia medica è un servizio pubblico essenziale, del quale non si può fare a meno: pertanto se il medico di turno non si presenta o arriva con qualche ora di ritardo senza avvisare le autorità dell’ASL o nominare un suo sostituto commette il reato di interruzione di pubblico servizio. È questa la sintesi di una interessante sentenza della Corte di Appello di Lecce [1] che ha confermato la condanna per un dottore che, senza comunicare eventuali impedimenti né alle autorità locali né al proprio direttore sanitario, si era presentato con più di tre ore di ritardo con molti pazienti in attesa.

Il medico addetto al servizio di guardia medica ha degli obblighi ben precisi, connessi alla salute pubblica e alla sicurezza dei malati: gli atti del proprio ufficio, per ragioni di sanità, devono essere compiuti senza ritardo, non potendo omettere di presentarsi presso l’ambulatorio. Il medico non si salva neanche appendendo un cartello sull’ambulatorio con su scritto “visita domiciliare” quando impegnato a casa dei pazienti impossibilitati a muoversi: in tal caso, egli, paventando il ritardo, dovrebbe comunque nominare un sostituto o informare della sua assenza il direttore sanitario dell’ASL.

 

I malati costretti ad aspettare l’arrivo della guardia medica possono presentare denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri o della Polizia; possono anche informare dell’accaduto gli organi dell’ASL che, in quanto pubblici ufficiali, sono tenuti a informarne la Procura della Repubblica.


La sentenza

Corte d’appello di Lecce – Sezione penale – Sentenza 6 aprile 2016 n. 799

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE DI APPELLO DI LECCE
Sezione Promiscua
composta dai signori:
Dr. Maurizio PETRELLI Presidente
Dr. Consiglia INVITTO Consigliere Rel.
Dr. Massimo ORLANDO Consigliere
all’udienza del 6 aprile 2016
ha pronunciato la seguente
SENTENZA nel procedimento penale a carico di: Lu.Gi. n. (…) ed ivi residente via (…);
Presofferto: negativo;
– LIBERO PRESENTE –
IMPUTATO

in ordine al reato di cui all’art. 328 c.p., per avere, nella veste di medico addetto al servizio di guardia medica di Ugento, con orario di servizio dalle ore 20,00 alle ore 8,00, indebitamente rifiutato di compiere atti del proprio ufficio che per ragioni di sanità dovevano essere compiuti senza ritardo, in particolare per avere omesso di presentarsi presso l’ambulatorio, ove era atteso da numerosi pazienti tra cui Mu.Co. (il quale, dopo aver atteso per circa due ore, dalle 20,00 alle 22,00, si recava poi presso il P.S. dell’Ospedale di Casarano per farsi medicare le ferite riportate a seguito di una caduta), recandosi presso l’ambulatorio solo dopo le ore 23,00, senza comunicare

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[1] C. App. Lecce sent. n. 790/2016 del 6.04.2016.

 


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