Quanto dura la causa davanti al Giudice di Pace
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4 Ago 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Quanto dura la causa davanti al Giudice di Pace

Il procedimento dinanzi al Giudice di Pace: introduzione, svolgimento e durata.

 

Le cause davanti al Giudice di pace sono davvero tantissime. I risarcimenti, infatti, sono quasi sempre di competenza di questo ufficio. Nonostante ciò, il cittadino comune frequentemente ignora durata e caratteristiche del procedimento dinanzi al Giudice di pace. Questo articolo si propone di chiarire i dubbi in merito.

 

 

Come inizia la causa davanti al Giudice di pace?

Inviando un documento chiamato citazione. Notificata a cura dell’avvocato, con la citazione, la parte che, ad esempio, si ritiene danneggiata, invita il danneggiante a comparire dinanzi al giudice di pace in una data stabilita (cosiddetta prima udienza).

 

La legge stabilisce che tra la data di notifica della citazione e quella indicata per la comparizione, devono esserci non meno di 45 giorni.

 

Fatto ciò, l’avvocato del danneggiato procederà ad iscrivere a ruolo la causa: egli, cioè, depositerà presso la cancelleria del Giudice di pace competente, la citazione notificata e i documenti necessari a supportare la causa proposta. Nell’occasione sarà pagato il contributo unificato  (la tassa richiesta dallo Stato) e l’eventuale bollo previsto.

 

A questo punto, l’ufficio giudiziario in questione provvederà a nominare il giudice che seguirà la causa ed a stabilire la data di comparizione delle parti, secondo le esigenze dell’ufficio stesso. Tale data, quindi, (cioè, quella della prima udienza), quasi sempre sarà diversa e successiva rispetto a quella indicata in citazione.

 

 

Cosa succede dopo la prima udienza?

Il giudice nominato, dopo aver esaminato le richieste delle parti, effettuate per il tramite dei rispettivi avvocati, rinvierà la causa ad un udienza successiva ed in particolare:

 

  • ad un’udienza interlocutoria (se è necessario precisare i propri mezzi probatori);
  • ad un’udienza istruttoria (se è necessario assumere le prove, ad esempio ascoltando i testimoni indicati dalle parti);
  • ad un’udienza conclusiva (se la causa è già pronta per la decisione finale).

 

 

Quante udienze ci vogliono per concludere la causa davanti al Giudice di pace? 

Almeno due (la prima udienza e quella conclusiva), ma quasi sempre ne sono necessarie molte altre.

 

Infatti, a prescindere da quelle già indicate precedentemente, ci sono, ad esempio, i rinvii d’ufficio, cioè quelli non dovuti alla volontà ed alle richieste delle parti (quando il giudice è assente oppure in occasione di qualche sciopero).

 

Oppure, durante la prima udienza, la parte citata potrebbe avere interesse a richiedere la presenza di un ulteriore soggetto (ad esempio, la propria assicurazione), ottenendo un rinvio per consentirne la chiamata in causa.

 

Infine, per le cause per le quali è necessaria una valutazione tecnico-legale, sarà inevitabile nominare un consulente tecnico d’ufficio (CTU). Questo comporterà almeno altre udienza (una o due, di regola).

 

Dopo l’udienza finale la causa si conclude? 

Ebbene si. Dopo la precisazione delle richieste finali delle parti (tecnicamente definite conclusioni), la causa finisce ed il giudice se ne riserva la decisione.

 

 

Quanto tempo ci mette il giudice a fare la sentenza?

 Il giudice può emettere la sentenza in un tempo alquanto variabile. Molto dipende anche dal carico di lavoro del giudice stesso. Potrebbero, quindi essere necessari anche alcuni mesi.

 

 

Quanto dura la causa davanti al Giudice di pace? 

Tra la data d’invio della citazione e quella di pubblicazione della sentenza, in genere non trascorrono meno di due anni/un anno e mezzo, ma non è detto che ci voglia di più oppure anche meno.


 


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