Posso fare il bagno a mare nudo?
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4 Ago 2016
 
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Redazione
 


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Posso fare il bagno a mare nudo?

 

Con un gruppo di amici ci siamo spogliati e abbiamo fatto il bagno a mare nudi di notte, senza che nessuno ci vedesse data l’ora: cosa rischiamo?

 

Spogliarsi e restare nudi in luogo pubblico, e quindi, anche fare il bagno a mare svestiti, sebbene di sera e quando nessuno può vedere, costituisce un “atto contrario alla pubblica decenza”. Come infatti chiarito già dalla Cassazione [1], tale illecito ricorre in caso di nudità integrale in una spiaggia pubblica. Si tratta, tuttavia, di un semplice illecito amministrativo e non più di un reato.

 

Difatti, a seguito del recente intervento legislativo che ha depenalizzato numerose fattispecie prima inserite nel codice penale e in alcune leggi speciali [2], gli atti contrari alla pubblica decenza non costituiscono più un illecito penale [3]. Questo non significa che sia diventato possibile fare il bagno nudi, ma semplicemente che, a seguito dell’accertamento di tale comportamento, la fedina penale del nudista resterà integra e dal casellario giudiziario nessuno potrà rilevare tale trascorso libertino. Difatti la sanzione che scatta, in tali casi, è pari (quanto a gravità) a quella di una multa per eccesso di velocità, ma di importo molto più elevato.

 

Nessun procedimento penale, quindi, per chi si fa il bagno a mare nudo. Tuttavia, la multa è tutt’altro che leggera: per chi resta nudo in pubblico scatta una sanzione da 5.000 a 10.000 euro, sanzione che sarà inflitta dall’autorità amministrativa e non più da un giudice.

Gli atti contrari alla pubblica decenza restano reato se commessi in presenza di minori di età.

 

Circa il fatto che nessuno possa vedere il gesto incriminato, a rilevare sotto il profilo sanzionatorio è la semplice eventualità che, trattandosi di un luogo pubblico – seppur poco frequentato anche in considerazione dell’orario – qualcuno possa comunque passare e restarne turbato.

Per quanto, infatti, riguarda il significato sociale che possa avere il nudismo, anche se in assenza di persone, nonostante l’evolversi del comune sentimento, esso è ancora idoneo – secondo la Cassazione – a provocare turbamento nella comunità attuale, potendo essere tollerato solo nella particolare situazione dei campi di nudisti, riservati a soggetti consenzienti, ma non in luoghi pubblici, aperti o esposti al pubblico, dove è percepibile da tutti, anche da bambini e da adulti non consenzienti.

 


[1] Cass. sent. n. 28990/2012.

[2] D.lgs. n. 7/2016 e n. 8/2016 pubblicati in Gazz. Uff. del 24.01.2016.

[3] Art. 726 cod. pen.

 


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