Professionisti Pubblicato il 5 agosto 2016

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Professionisti Come si costituisce il pegno di crediti e di altri diritti?

> Professionisti Pubblicato il 5 agosto 2016

Il pegno può essere costituito su un credito. In questo caso la prelazione ha luogo solamente se il pegno risulta da atto scritto e la costituzione di esso è stata notificata al debitore del credito dato in pegno ovvero è stata da questo accettata con scrittura avente data certa (art. 2800 c.c).

Il credito oggetto della garanzia non è più esigibile dal concedente, una volta notificata la costituzione in pegno, ma rimane vincolato a favore del creditore pignoratizio, con la conseguenza che il titolare non può rinunciarvi né novarlo.

Il creditore pignoratizio è tenuto a riscuotere, alla scadenza, il credito ricevuto in pegno e, se questo ha per oggetto danaro o altre cose fungibili, deve, a richiesta del debitore, effettuarne il deposito nel luogo stabilito in accordo tra le parti o altrimenti determinato dall’autorità giudiziaria. Se il credito garantito è scaduto, il creditore può ritenere dal danaro ricevuto quanto basta per il soddisfacimento delle sue ragioni e restituire il residuo al debitore costituente o, se si tratta di cose diverse dal danaro, può farle vendere o chiederne l’assegnazione (artt. 2797 e 2798 c.c.).

Resta fermo il principio secondo il quale il debitore del credito dato in pegno può opporre al creditore pignoratizio tutte le eccezioni che avrebbe potuto opporre al proprio creditore iniziale.

Nell’ipotesi di pegno di titolo di credito per la costituzione del vincolo pignoratizio è sufficiente la certificazione documentale del vincolo sul titolo stesso, attuata nei titoli all’ordine mediante girata.

Il pegno di diritti diversi dai crediti (per esempio quote di s.r.l.) si costituisce nella forma rispettivamente richiesta per il trasferimento dei diritti stessi.

Il-Recupero-dei-Crediti

Il legislatore ha riconosciuto la possibilità di costituire il pegno su crediti; in questo caso il concedente del credito non può più esigerlo, in quanto il credito è vincolato a favore del creditore pignoratizio.

Il creditore pignoratizio deve riscuotere, alla scadenza, il credito e, se ha per oggetto danaro o altre cose fungibili, deve, se richiesto dal debitore, effettuarne il deposito nel luogo stabilito in accordo tra le parti o determinato dall’autorità giudiziaria.

Nel caso di pegno di diritti diversi dai crediti la sua costituzione avviene nella forma rispettivamente richiesta per il trasferimento dei diritti stessi.

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