Come è organizzato l’ordine dei privilegi?
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6 Ago 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Come è organizzato l’ordine dei privilegi?

Il codice civile prevede l’ordine in base al quale i diversi crediti che godono del privilegio devono poi effettivamente essere soddisfatti.

 

Sono sempre preferiti, rispetto ad ogni altro credito, i crediti per le spese di giustizia, sostenute nell’interesse comune dei creditori, per compiere atti conservativi o espropriazione sia di beni mobili sia di beni immobili. Tali crediti sono preferiti ad ogni altro credito anche pignoratizio o ipotecario (art. 2777 c.c).

 

Sul punto la Corte di Cassazione ha precisato “il privilegio di cui all’art. 2770 c.c. spetta soltanto in relazione alle spese utili alla conservazione del patrimonio del debitore nell’interesse di tutti i creditori, non anche per quelle sostenute dal creditore per il riconoscimento, in sede di giudizio di merito, della fondatezza del proprio diritto” (Cass., 9 febbraio 2001, n. 1837).

 

Immediatamente dopo le spese di giustizia sono collocati i crediti aventi privilegio generale mobiliare derivanti da rapporti di lavoro subordinato, successivamente le retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore d’opera intellettuale nonché le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia ed a seguire gli altri crediti.

 

La Cassazione sul punto ha sancito che “La lettera dell’art. 2777, comma 2, del c.c. […] non dà adito a dubbi di sorta circa l’ordine dei privilegi ivi previsto e circa la generale preferenza accordata dal legislatore ai crediti considerati dall’art. 2751 bis rispetto a ogni credito diverso da quelli per le cosiddette spese di giustifica, da quelli considerati dall’art. 2751 e da quelli del creditore pignoratizio e, circa, in particolare, la postergazione dei privilegi per crediti dei professionisti, dei prestatori d’opera e dell’agente (considerati in rapporto di concorrenza tra loro) a quelli per crediti che hanno causa nel rapporto di lavoro subordinato.

 

Deve escludersi, pertanto, che la formulazione dell’art. 2777, comma 2 c.c. consenta di interpretare questo nel senso che i crediti dei professionisti non sono postergati ma concorrono con quelli accordati ai crediti dei prestatori di lavoro subordinato […]” (Cass., 8 luglio 2004, n. 12569).

 

La normativa codicistica, dopo aver sancito quindi la priorità delle spese di giustizia e successivamente dei crediti di lavoro, elenca l’ordine con cui deve essere esercitata la prelazione degli altri vari tipi crediti, sia in caso di privilegi su beni mobili, sia in caso di privilegi su beni immobili (artt. 2778 e 2780 c.c.).

 

I crediti egualmente privilegiati concorrono in proporzione al loro importo.

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In pratica

Il codice civile stabilendo l’ordine che i crediti garantiti da privilegi devono seguire per la soddisfazione, pone in primo piano i crediti derivanti da spese di giustizia, seguiti poi dai crediti derivanti da rapporti di lavoro subordinato, dalle retribuzioni dei professionisti e di ogni altro prestatore d’opera intellettuale nonché dalle provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia ed a seguire dagli altri crediti.

 

Inoltre, nel caso di crediti che siano posti allo stesso grado di privilegio, la legge stabilisce che questi debbano essere soddisfatti proporzionalmente tra loro.

 


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