Decadenza rate Equitalia: intimazione nulla se non motivata
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6 Ago 2016
 
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Maria Monteleone
 


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Decadenza rate Equitalia: intimazione nulla se non motivata

In caso di decadenza dalla rateazione, Equitalia può procedere con la riscossione coattiva ma l’intimazione di pagamento è nulla se non indica le motivazioni della decadenza.

 

Il mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive del piano concesso da Equitalia comporta la decadenza dalla rateazione, a seguito della quale Equitalia può proseguire con la riscossione coattiva dei crediti.

 

Il passo successivo alla decadenza dalla rateazione è rappresentato dalla notifica di un’intimazione di pagamento: quest’ultima per essere valida deve essere motivata. In particolare, essa deve indicare in modo specifico i motivi della decadenza dal piano di rateazione con conseguente sollecito di pagamento dell’intero importo residuale.

È quanto affermato da una recente sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Bari [1] secondo cui la carenza di motivazione in tal senso comporta la nullità dell’atto di intimazione di pagamento.

 

Secondo i giudici la motivazione dell’intimazione, consistente nel venir meno del beneficio del pagamento a rate, è essenziale per garantire il rispetto dei principi di trasparenza, collaborazione e correttezza degli atti tra le parti. La sua mancanza determina la nullità dell’atto [2].

 

Il rapporto tra contribuente ed Equitalia, così come quello con l’ente creditore, deve mirare alla massima trasparenza e collaborazione ed è improntato su una serie di atti regolarmente portati a conoscenza delle parti, con i mezzi previsti dalla legge, tali da consentire di comprendere i motivi che li sorreggono.

 

È vero che la decadenza dalla rateizzazione avviene d’ufficio (in pratica, in modo automatico dopo il mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive), ma se Equitalia intende avvalersi di tale decadenza, deve specificare i motivi per i quali essa si è avverata.

 

Dunque, è nulla l’intimazione di pagamento successiva al mancato pagamento di cinque rate del piano di rientro, qualora Equitalia non specifichi le motivazioni dell’atto, le ragioni della decadenza e il momento in cui essa si è verificata.

 


[1] CTP di Bari, sent. n. 1388/16.

[2] Art. 7 L. 212/2000.

 


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