Ho perso le cartelle di Equitalia, come avere la copia?
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7 Ago 2016
 
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Ho perso le cartelle di Equitalia, come avere la copia?

Per chi perde la cartella di pagamento di Equitalia, anche se ha ricevuto regolare notifica, c’è sempre la possibilità di presentare istanza di accesso agli atti amministrativi e verificare la correttezza del procedimento anche ai fini della prescrizione.

 

Se hai perso le cartelle di pagamento che Equitalia ti ha notificato e hai bisogno di verificarle nuovamente, magari per controllare l’eventuale prescrizione, è tuo diritto chiederne sempre una copia conforme all’originale: Equitalia non ti può infatti negare questo diritto per almeno cinque anni, termine entro cui l’Agente della riscossione è tenuto a conservare la copia sia della matrice o della cartella stessa, sia dei documenti attestanti la corretta notifica (per il caso di notifiche a mano, la relazione di notifica redatta dal messo comunale; per il caso di notifiche a mezzo di raccomandata a.r., l’avviso di ricevimento compilato dal postino) [1].

 

 

Come chiedere copia delle cartelle di pagamento perse?

Chi ha perso la cartella di pagamento Equitalia e vuole averne una copia non deve fare altro che recarsi allo sportello di Equitalia e presentare un’istanza di accesso agli atti amministrativi. L’istanza può essere effettuata in foglio di carta semplice, senza bolli e senza formule particolari, presentata a mani o con raccomandata a.r. In alternativa l’istanza può essere spedita anche con posta elettronica certificata.

 

L’istanza di accesso agli atti, come detto, non deve essere redatta secondo schemi e formule particolari. Al fine di ottenere una copia delle cartelle di pagamento basta infatti indicare soltanto:

  • il nome del richiedente;
  • l’indicazione del numero di serie delle cartelle di cui si chiede la copia (ad es.: “Chiedo di avere copia delle seguenti cartelle di pagamento: n. …../…. n. ……/… ,). Nel caso in cui manchi tale dato è possibile indicare un arco temporale al quale si riferisce la notifica delle cartelle di cui si chiede l’esibizione (ad es.: “Chiedo di avere copia delle cartelle di pagamento notificate allo scrivente a partire dal giorno gg/mm/aaaa fino al giorno gg/mm/aaaa”);
  • l’indicazione della modalità con cui si chiede che venga inviata la risposta (raccomandata a.r., consegna allo sportello, posta elettronica certificata);
  • la ragione dell’interesse sotteso alla richiesta di accesso agli atti (basta un interesse generico come ad esempio “…tanto si chiede al fine di poter esercitare i propri diritti di difesa” oppure “… onde verificare l’eventuale intervenuta prescrizione” o ancora “…al fine di poter avanzare richiesta di rateazione”, ecc.). Equitalia non è tenuta a valutare la meritevolezza dell’interesse e, quindi, è sempre obbligata a concedere l’accesso agli atti amministrativi [1], ossia la copia delle cartelle.

 

Equitalia deve consegnare al contribuente richiedente una copia conforme all’originale e non può limitarsi a rifilargli solo l’estratto di ruolo che è un documento interno frutto solo della stampa dei dati risultanti dai computer dell’Agente della riscossione.

Insieme alle cartelle vanno prodotte all’interessato anche le prove della avvenuta notifica.

 

 

Perché avere copia delle cartelle di pagamento già notificate?

La richiesta di una copia delle cartelle di pagamento può servire a molteplici scopi. Il principale è certamente collegato alla prescrizione del debito: in buona sostanza il contribuente, dalla lettura della data di notifica della cartella (riportata sulla cartella stessa o, in caso di smarrimento, sui documenti prodotti da Equitalia a seguito dell’ istanza di accesso agli atti, ossia sulla relazione di notifica del messo comunale o sull’avviso di ricevimento della raccomandata a.r..) e dei successivi (eventuali) solleciti di pagamento può stabilire se il debito non è più dovuto perché ormai prescritto.

 

La richiesta di copia delle cartelle di pagamento può anche essere utile per verificare che la notifica sia avvenuta e/o compiuta correttamente secondo quanto prescrive la legge. Facciamo qualche esempio:

  • il contribuente potrebbe ritenere di non aver mai ricevuto alcuna cartella di pagamento mentre, invece, sull’estratto di ruolo consegnatoli da Equitalia risulta il contrario: con l’accesso agli atti egli può verificare se la notifica è stata effettuata correttamente, nel domicilio del contribuente, e se la firma posta sulla relazione di notifica o sull’avviso di ricevimento della raccomandata sia effettivamente quella sua;
  • il contribuente potrebbe essere stato irreperibile e non aver mai ricevuto la seconda raccomandata informativa con cui il postino lo mette al corrente di aver depositato il plico alla Casa Comunale;
  • il contribuente potrebbe essere stato irreperibile e non aver mai ricevuto nella cassetta della posta l’avviso del postino o del messo comunale con cui lo informa di aver tentato, in quel dato giorno ed ora, la consegna;
  • il contribuente potrebbe voler chiedere la rateazione per evitare il fermo auto, ma sa bene che, per evitare il blocco del mezzo, è necessario chiedere la dilazione su tutto il debito e, quindi, su tutte le cartelle ricevute; quindi, per evitare sorprese all’ultimo momento, chiede di essere messo a conoscenza della sua posizione;
  • il contribuente potrebbe essersi accorto che, per qualche cartella, si è verificata la prescrizione; prima di agire davanti al giudice, chiede di accedere agli atti relativi alle notifiche ricevute.

[1] TAR Lazio, sent. n. 8948/16 del 2.08.2016.

 


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