Mantenimento ridotto a chi va a vivere con un’altra persona
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7 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Mantenimento ridotto a chi va a vivere con un’altra persona

Riduzione del mantenimento se si forma una nuova famiglia anche se di fatto, non basata sul matrimonio ma sulla convivenza stabile.

 

Avere dei figli con un altro partner legittima la domanda volta a diminuire l’assegno di mantenimento. A dirlo è una recente sentenza della Cassazione [1].

La vicenda trae origine da una domanda avanzata in primo grado da un genitore il quale, dopo la separazione dalla moglie, aveva ricostruito la propria vita non soltanto trovandosi una nuova compagna, ma avendo da quest’ultima due gemelli.

Il marito aveva chiesto al Tribunale di diminuire l’importo del mantenimento dei figli avuti con la ex moglie in quanto non poteva più permetterselo. Il Tribunale, tuttavia, respingeva la domanda.

La Corte d’Appello, al contrario, accoglieva la domanda del marito, riducendo il contributo mensile del padre nei confronti della figlia.

A quel punto la madre proponeva ricorso in Cassazione sostenendo che la giurisprudenza escludeva che la formazione di un nuovo nucleo familiare potesse determinare un allentamento dei doveri genitoriali nei confronti dei figli nati in precedenza.

Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che la giurisprudenza, al contrario di quanto sostenuto dalla moglie, riconosce che la libertà di formare una nuova famiglia, dopo la separazione o il divorzio, è un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione; inoltre, la Corte ha sottolineato che il formare una nuova famiglia non comporta automaticamente l’allentamento degli obblighi di mantenimento dei figli nati in precedenza ma che è senza dubbio evidente che la formazione di una nuova famiglia e la nascita di nuovi figli dal nuovo partner devono essere valutati come circostanze sopravvenute che possono, caso per caso, portare alla modifica delle condizioni stabilite nella separazione o nel divorzio.

In pratica, se un soggetto si crea una nuova famiglia (non necessariamente contraendo nuove nozze, un’unione civile o una convivenza di fatto), mettendo alla luce altri figli, è naturale che le sue spese aumentino. In questi casi, visto che il diritto a creare una famiglia è tutelato dalla nostra Costituzione [2], tale soggetto ben potrà domandare al Tribunale competente la modifica al ribasso dell’assegno di mantenimento destinato ai figli di primo letto.

Ovviamente la domanda di revisione non può significare domanda di azzeramento: è un diritto costituzionale anche quello dei figli ad essere educati e mantenuti dal genitore divorziato, anche se quest’ultimo ha creato un nuovo nucleo familiare.

 

Avv. VINCENZO DI CIÒ – avv.vincenzodicio@gmail.com


[1] Cass. ord. n. 14175/2016 del 12.07.2016.

[2] Art. 29 Cost.

 


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