Vietato leggere le email del coniuge
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7 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Vietato leggere le email del coniuge

Le e-mail restano segrete anche se si ha la password.

 

La Corte d’Appello di Taranto ha deciso [1] che viola la corrispondenza l’ex coniuge che accede alla casella di posta dell’altro sfruttando la memorizzazione della sua password sul pc.

 

Come spesso accade durante le separazioni o i divorzi, le vicende si inaspriscono al punto tale che i dissapori sfociano nel penale.

Infatti, dopo che l’ex marito aveva lasciato il tetto coniugale nel 2010 e, oltre al tetto, anche il pc che utilizzava con l’allora coniuge, la ex moglie ha pensato bene di produrre nel giudizio di separazione delle e-mail compromettenti inviate e ricevute dal marito.

La donna era riuscita ad accedere alla casella di posta elettronica del marito in quanto quest’ultimo aveva lasciato aperto l’accesso sul pc, ossia non aveva effettuato l’uscita al termine della sessione di navigazione.

Immediatamente querelata, la signora veniva condannata per violazione della corrispondenza [2].

Proposto l’appello, la signora si difendeva sostenendo che era in possesso della password del marito e, dunque, implicitamente autorizzata a leggere la sua corrispondenza; che la corrispondenza dell’ex non poteva qualificarsi come chiusa, in quanto sul portatile era rimasta memorizzata la sua password. Inoltre, ella sosteneva che le e-mail si visualizzavano automaticamente all’accesso del pc e che, ad ogni modo, la produzione nel giudizio di separazione delle stesse e-mail costituiva un suo diritto che intendeva esercitare.

 

La Corte d’Appello di Taranto, sezione penale, nel confermare la condanna della donna, ha osservato che non vi è stata alcuna autorizzazione implicita ad accedere alla posta elettronica dell’ex marito: il possesso della password dell’ex marito da parte della donna non è stato frutto di una rivelazione volontaria ma il risultato di una operazione di memorizzazione eseguita dal pc ed avvenuta all’insaputa dell’ex marito.

 

Inoltre, la Corte ha ribadito che la corrispondenza informatica dell’ex marito doveva considerarsi chiusa, in quanto la memorizzazione della password ha consentito alla donna di accedere in automatico esclusivamente nella casella di posta elettronica dell’ex coniuge: la lettura delle singole e-mail è stata resa possibile solo da una successiva ed ulteriore azione consistita nel cliccare ogni singolo messaggio di posta.

 

Dunque, un consiglio pratico: effettuare l’uscita dopo aver letto la propria posta elettronica quando si utilizza un computer condiviso con altri, soprattutto se condiviso con il proprio partner. Infatti, anche se poi il partner dovesse essere condannato per aver letto le vostre e-mail personali, tuttavia le avrà pur sempre lette. A buon intenditor poche parole.

 

 

Avv. VINCENZO DI CIÒ – avv.vincenzodicio@gmail.com


In pratica

[1] C. App. Taranto, sent. n. 24/2016 del 1 aprile 2016.

[2] Art. 616 cod. pen.

 


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