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Lo sai che? Pubblicato il 8 agosto 2016

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Lo sai che? Invalidità: come ottenere i benefici

> Lo sai che? Pubblicato il 8 agosto 2016

Il cittadino può vedersi riconosciuti diversi benefici ma deve dare impulso egli stesso al procedimento recandosi a visita medica presso la Asp.

Sono diversi i benefici che lo Stato italiano accorda ai suoi cittadini che hanno problematiche di salute invalidanti. Per tale riconoscimento è previsto un semplice percorso burocratico senza necessità di recarsi presso un avvocato e senza adire le vie legali.

Si inizia recandosi dal proprio medico di famiglia (anche se tutti i medici generici sono abilitati tramite una password per i servizi telematici INPS), per la compilazione e l’invio di un certificato telematico introduttivo per invalidità.

Nel testo del certificato ci sono delle caselle dove viene indicato ciò che viene richiesto dal paziente: invalidità (connessa quindi all’assegno mensile invalidi civili, inabilità lavorativa ed indennità di accompagnamento), disabilità, handicap, sordità, collocamento obbligatorio al lavoro, esonero tasse universitarie, indennità di frequenza.

In questa sede è anche necessario indicare se il paziente è in grado di recarsi a visita o impossibilitato perché non può muoversi ovvero è immobilizzato; in tal caso sarà la commissione medica a recarsi presso il domicilio.

Il medico provvederà a rilasciare un attestato con un codice rilasciato direttamente dall’INPS con cui si deve poi provvedere alla richiesta di fissazione della visita medica attraverso un Patronato entro trenta giorni, altrimenti il certificato medico non è più valido.

Il certificato medico è a pagamento mentre il servizio del Patronato è gratuito; entro tre mesi si riceverà una lettera nella quale sono indicati orario, luogo e data della visita medica alla cui ci si può recare con l’assistenza di un medico di fiducia aggiungendo documentazione medica e presentando ovviamente un documento di identità valido.

La mancata presentazione a visita viene considerata come una rinuncia tacita alle proprie richieste.

Al termine della visita la commissione medica redigerà un verbale nel quale valuterà le condizioni psico-fisiche del paziente graduando la sua invalidità e/o stato del suo handicap; il verbale verrà poi spedito per lettera a domicilio.

Se non si ottiene la percentuale di invalidità necessaria secondo le proprie aspettative è possibile entro sei mesi adire il Tribunale con il patrocinio di un avvocato oppure ripetere il procedimento dall’inizio richiedendo una nuova visita per aggravamento delle condizioni psico-fisiche in caso di peggioramento dello stato di salute ripartendo dalla percentuale riconosciuta precedentemente.

In pratica per ottenere l’indennità di accompagnamento o altri benefici connessi al proprio stato di salute ci si deve prima recare dal proprio medico, successivamente presso un Patronato e poi recarsi alla visita medica in commissione che verrà annunciata tramite lettera a domicilio.

Avv. DANIELE CONTRISCIANI – daniele.contrisciani@fastwebnet.it

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