Se cambio sesso durante il matrimonio, che succede?
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9 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Se cambio sesso durante il matrimonio, che succede?

Se uno dei coniugi decide di cambiare sesso, il divorzio non è automatico perché, se entrambi lo vogliono, il matrimonio può essere convertito in unione civile.

 

Se un uomo o una donna sposati intendono, in costanza del matrimonio, richiedere al Tribunale la modifica anagrafica del proprio sesso, otterranno una sentenza di rettifica (del sesso) che non determinerà, automaticamente, la cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio). I coniugi che dichiareranno di non voler sciogliere il matrimonio potranno salvaguardare il loro vincolo, beneficiando della nuova disciplina sulle unioni civili.

 

Una sentenza della Corte Costituzionale [2] aveva chiarito, già nel 2014, che ciascun individuo ha il diritto di scegliere la propria identità, senza essere costretto a rinunciare alla propria preesistente dimensione familiare e relazionale (se essa è stabile e continua) e senza dover subire discriminazioni rispetto alle altre coppie eterosessuali che possono decidere liberamente se sciogliere il matrimonio o salvarlo. Per tale ragione, aveva sollecitato il Parlamento a legiferare a tutela di casi del genere.

 

Per circa due anni, nonostante il principio indicato dalla Consulta, molti omosessuali hanno visto annullare il loro matrimonio per il solo fatto di avere ottenuto una sentenza di rettifica del sesso; la pronuncia più garantista è stata quella di alcuni giudici di legittimità [3] che, in assenza di una modifica normativa, hanno disposto una ‘tutela a tempo’ dei diritti derivanti dal matrimonio, valida esclusivamente fino a quando non fosse stata emanata una legge sulle coppie omosessuali; con ciò determinando solo maggiore confusione ed incertezza.

 

Oggi la Legge Cirinnà ha finalmente riconosciuto tutela giuridica alle coppie omosessuali ed ha introdotto una specifica disciplina sulla rettifica del sesso in costanza di matrimonio.

 

avv. SABINA COPPOLA – sabina.coppola@gmail.com


In pratica

Se durante il matrimonio la natura sessuale di uno dei due coniugi cambia, anche anagraficamente, ma essi non vogliono separarsi, perché hanno vissuto insieme lunga parte della vita o perché hanno dei figli, oggi, grazie alla nuova legge sulle unioni civili, possono conservare gli effetti del matrimonio! Devono solo manifestare la volontà di non scioglierlo ed esso sarà automaticamente convertito in unione civile e sottoposto alla relativa tutela giuridica.

[1] Art. 1, co. 27, L. 76/2016.

[2] C. Cost., sent. n. 170 dell’11.6.14.

[3] Cass., sent.  n. 160/2015.

 


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