Come è organizzato il recupero crediti in azienda?
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9 Ago 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Come è organizzato il recupero crediti in azienda?

È fondamentale per il successo dell’impresa adottare una politica vincente di gestione dei crediti, organizzando in modo sinergico i diversi profili inerenti il recupero.

 

Il credito ha un costo, commisurato agli interessi pagati ed al consumo del capitale di giro, che aumenta con il crescere dei tempi di adempimento dei debitori.

Problemi in questo settore possono creare difficoltà, infatti, alle attività della tesoreria, delle vendite ecc. Ciò diventa ancora più rilevante se è ridotto il numero dei clienti (tale situazione presuppone, di preferenza l’utilizzo di sistemi individualizzati, e quindi non automatici, di recupero crediti), o comunque se la morosità riguarda uno o più clienti “importanti” per la gestione aziendale.

Le situazioni evidenziate vanno sempre monitorate, verificate e gestite opportunamente, tenuto conto delle conseguenze che esse possono avere sulle valutazioni e sulle scelte degli istituti di credito (e del cd. rating).

 

Le scelte di gestione potranno portare anche a scegliere di avvalersi del factoring o gli altri istituti dei quali si tratta in altri capitoli del libro, ai quali si fa rinvio per come trattati in questo portale.

 

L’analisi ed il monitoraggio generale dei crediti aziendali sono essenziali per le scelte generali, ma non sono sufficienti per gestire adeguatamente il fenomeno.

Ad essi si deve accompagnare anche una verifica individuale della situazione del cliente, dei crediti nei suoi confronti e poi di ogni singolo credito. Si dovrà in particolare tenere conto, oltre che dei dati di base (dati anagrafici, fiscali ecc.) del fatturato annuo, del numero dei dipendenti, dei principali fornitori e clienti, del giro di affari annuo previsto, delle referenze bancarie, dell’attività svolta ecc. Si dovranno quindi classificare i debitori, attribuendo a ciascuno una soglia di credito massima, che sarà un dato del quale tenere conto, insieme ad altre considerazioni particolari (struttura, fatturato, patrimonio ecc.) nello scegliere le singole azioni (gestionali, ma anche di recupero) da adottare. Tale verifica dovrà essere tanto più frequente ed approfondita quanto più rilevante è il cliente ed il credito in oggetto.

 

Queste considerazioni potrebbero anche suggerire di gestire all’interno il recupero, e di non affidarsi ad organizzazioni esterne.

L’esame analitico deve consentire di comprendere anche se il ritardo nell’adempimento o la morosità evidenziano l’incapacità di pagare oppure problemi/contestazioni di natura contrattuale (ad es. ritardi di consegna o di effettuazione della prestazione, pretesi vizi relativi al prodotto/servizio, eventuali situazioni particolari create da chi svolge attività commerciali, pregresse situazioni analoghe verificatesi con quel cliente, errori di fatturazione ecc.). Si dovranno discernere le situazioni in cui tali “particolarità” sono reali, da quelle nelle quali sono utilizzate dal cliente per “giustificare” l’incapacità di adempiere o di adempiere tempestivamente.

 

Si dovrà a questo punto tenere conto dei solleciti inviati e delle altre azioni intraprese, valutandone criticamente gli esiti, registrandoli in uno scadenzario, che dovrà prevedere in modo rigoroso le iniziative da intraprendere al raggiungimento di ogni scadenza.

 

La gestione dei crediti deve essere tesa ad assicurare la redditività. Per assicurare al meglio tale finalità, tenuto conto della complessità della materia, se la struttura e la realtà aziendale lo consentono, sarà opportuno attribuire il recupero dei crediti ad un’unica funzione che dovrà operare a stretto contatto con le altre funzioni interessate

(quali quella commerciale, la contabilità ecc.), sotto il diretto controllo del management.

 

Scopo di questa funzione aziendale sarà dunque la gestione dei crediti aziendali, monitorando la regolarità dei pagamenti da parte dei debitori ed incentrando l’attenzione sugli insoluti, con adozione degli strumenti più adatti, al fine di garantire i risultati sopra evidenziati.

 

Il personale che svolge le attività suddette dovrà essere opportunamente formato, così da garantire l’efficacia e l’efficienza degli interventi, nel pieno rispetto del cliente/debitore, posto che, con la fase finale nella quale interviene l’avvocato, la conservazione futura del rapporto appare in ogni caso estremamente difficile.

 

Parte di tali attività possono anche essere affidate in outsourcing, come già evidenziato, avvalendosi di soggetti specializzati nel settore, ferma restando la necessità di provvedere al coordinamento ed alla verifica delle stesse.

 

Dovranno essere opportunamente selezionati e formati i responsabili della gestione

di tali attività, così da garantire che ricoprano ed effettivamente svolgano un ruolo di peso e di rilevanza adeguati nei confronti dei manager delle altre funzioni.

In questa materia un ruolo rilevante spetta anche ai sistemi informativi che dovranno fornire gli strumenti per la gestione automatizzata del sistema e fornite output adeguati alle esigenze della gestione e del monitoraggio continuo del recupero.

 

Dovranno essere opportunamente sensibilizzate al problema anche le altre funzioni, perché tengano conto dei principi che regolano questa attività, evitando comportamenti operativi in contrasto con essi.

 

Il-Recupero-dei-Crediti


In pratica

Nella gestione del recupero crediti l’azienda deve sempre monitorare ed analizzare l’operatività del settore di tesoreria, delle vendite ecc. al fine di non incorrere in rischi che potrebbero penalizzare l’attività stessa.

Si richiede, quindi, un’opportuna formazione del management dell’impresa, di modo che possa essere garantito un efficace intervento nei confronti dei clienti. Parte dell’attività potrà essere anche affidata a soggetti esterni, specializzati in tale settore.

 


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