Responsabilità del gestore di un bar per gli schiamazzi della clientela
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9 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Responsabilità del gestore di un bar per gli schiamazzi della clientela

Il gestore di un esercizio pubblico non è responsabile per il comportamento rumoroso tenuto dalla propria clientela all’esterno del locale qualora si sia attivato concretamente per dissuaderli.

 

Chi gestisce un locale, in particolare nelle ore notturne, si trova quotidianamente a dover affrontare avventori poco silenziosi che, intrattenendosi magari anche all’esterno del locale, provocano schiamazzi e disturbano la quiete pubblica. In tali casi allora ci si chiede se il gestore sia tenuto o meno ad impedire tali comportamenti ed in che modo questo possa dissuadere la propria clientela da tutto ciò.

 

Innanzitutto, è bene precisare che il titolare di un esercizio pubblico ha l’obbligo giuridico di controllare ed impedire che il comportamento della propria clientela non contrasti con le norme concernenti la polizia di sicurezza, non ostacoli la quiete pubblica con atteggiamenti molesti e rumorosi e, pertanto, non sfoci in condotte sanzionate dal codice penale.

 

In caso di omissione di tale obbligo, il titolare del bar sarà ritenuto responsabile penalmente per gli schiamazzi e i rumori provocati dagli avventori del suo locale [1].

 

L’obbligo giuridico succitato sussiste sia nel caso in cui gli schiamazzi e i rumori avvengano all’interno del locale che all’esterno dello stesso; ciò con le precisazioni che seguono.

 

Nel caso in cui i rumori e gli schiamazzi avvengano all’interno del bar, non c’è dubbio che il gestore abbia un potere di azione maggiore e quindi possa assolvere all’obbligo di controllo con facilità; questo, infatti, può intervenire più incisivamente per controllare ed impedire i comportamenti molesti degli avventori, per esempio, accompagnandoli fuori dal locale oppure, ove necessario, ricorrendo anche all’intervento delle Autorità.

 

Ma se il disturbo del riposo e delle occupazioni da parte degli avventori dell’esercizio pubblico avviene all’esterno del locale, affinché si configuri la responsabilità del gestore, è necessario fornire elementi atti ad evidenziare che egli non abbia esercitato il potere di controllo e far comprendere che a tale omissione è riconducibile la verificazione dell’evento.

 

Il dovere-potere di controllo sulla condotta della clientela da parte del gestore dell’esercizio commerciale dovrà dunque essere provato unitamente all’esistenza di un nesso di causalità fra l’omissione ed i disturbi – schiamazzi [2].

 

Per poter configurare la responsabilità del gestore del locale è quindi necessario fornire elementi che provino il mancato controllo e che a tale omissione sia riconducibile la verificazione dell’evento rumoroso.

 

Il gestore del bar, dunque, dovrà attivarsi concretamente per dissuadere i rumori notturni della clientela e ciò attraverso, per esempio, l’esposizione di cartelli che vietino esplicitamente schiamazzi oppure impiegando del personale ad attività di controllo per evitare situazioni di disturbo.

 

Di conseguenza, nel caso in cui i rumori e gli schiamazzi degli avventori avvengano all’esterno del locale, il titolare dell’esercizio commerciale non potrà essere considerato responsabile qualora dimostri di aver fatto quanto nella sua disponibilità per impedire tale situazione e di essersi concretamente attivato per scongiurare il verificarsi di disturbi alla quiete pubblica.

 

Dott.ssa GUENDALINA LOMARTIRE –  lomartire.guendalina@avvocati.ud.it

 

 

 


[1] Art. 659 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 9633/2015 del 10.03.2015.

 


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