Sposarsi on line: matrimonio valido anche in Italia
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10 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Sposarsi on line: matrimonio valido anche in Italia

Matrimonio in diretta via Skype valido anche in Italia solo se la legge dello Stato, applicata dalla coppia, lo prevede espressamente.

 

Vi dichiaro marito e moglie… può cliccare la sposa”. Un errore di battitura? No, la realtà!
I matrimoni celebrati on line sono validi ed efficaci in Italia solo se [1] la forma utilizzata sia accettata da almeno uno dei Paesi di origine dei partner [2].
In altri termini, se l’atto matrimoniale è valido per l’ordinamento straniero, in quanto da esso considerato idoneo a rappresentare in modo consapevole il consenso degli sposi, dovrà spiegare effetti anche in Italia.
Fanno ingresso, dunque, in Italia le nozze celebrate con forme diverse da quelle tipizzate.

 

Nel nostro Paese da oggi basterà, dunque, una semplice connessione internet ed una conversazione Skype per convolare a nozze. Una notizia che farà sobbalzare tutti i romantici della rete.

 

In realtà non si tratta di una novità. Infatti, già in passato la Corte aveva dichiarato la validità di un matrimonio celebrato a distanza, attraverso una conversazione telefonica alla presenza dei due testimoni. In pratica i nubendi potranno legittimamente richiedere la trascrizione del matrimonio “virtuale” all’Ufficiale di Stato Civile, il quale non potrà opporsi, non sussistendo ragioni contrarie all’ordine publico.

 

Una pronuncia che non mancherà di riservare sorprese.
Da anni, infatti, si assiste ad un progressivo incremento dell’utilizzo della rete per cercare la propria anima gemella, con conseguente aumento delle iscrizioni sui numerosi siti di incontri.
Laddove la rete è riuscita a prendere il sopravvento anche su relazioni così talmente intime e personali è possibile credere che la validità delle nozze celebrate on line aprirà un grosso spiraglio a tutti coloro che hanno trovato l’amore dietro il desktop del proprio pc.

 

Inoltre, i cittadini stranieri che contraggono matrimonio con un partner italiano potranno richiedere la cittadinanza italiana.

La domanda di cittadinanza andrà presentata, in caso di residenza in Italia da almeno due anni dopo le nozze, alla Prefettura del luogo di residenza.
Nell’ipotesi, invece di residenza all’estero la domanda andrà inoltrata dopo tre anni dalla data del matrimonio, alla competente Autorità diplomatico-consolare.

 

Ove la coppia abbia figli naturali o adottati, i termini sono ridotti della metà.
La concessione della cittadinanza sarà subordinata alla verifica della costanza del matrimonio risultando necessario, sino al momento dell’adozione del decreto di concessione della cittadinanza, l’assenza di scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio o di separazione personale dei coniugi.

 

 

Avv. DOMENICA MARIA FORMICAavv.formica@live.it


[1] Ai sensi dell’art. 28 della l. n. 218/1995.
[2] Cass. sent. n. 15343 del 25/07/2016.

 


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