Acquistare casa in costruzione: e se la ditta venditrice fallisce prima?
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10 Ago 2016
 
L'autore
Ditelo Voi
 


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Acquistare casa in costruzione: e se la ditta venditrice fallisce prima?

In notevole aumento le possibilità di acquisti di casa “sulla carta” a prezzi vantaggiosi; ma come tutelarsi in caso di fallimento della ditta costruttrice prima che l’immobile sia stato consegnato?

 

La legge [1] prevede, al momento della stipula del compromesso (cosiddetto “contratto preliminare”) l’obbligo del costruttore di consegnare all’acquirente una fideiussione a copertura di tutte le somme da questi versate sino all’effettivo trasferimento della proprietà dell’immobile.

 

Perché scatti tale obbligo devono ricorrere le seguenti condizioni:

  • a vendere o a promettere di vendere dev’essere un costruttore che agisce nell’esercizio di impresa o una cooperativa edilizia;
  • ad acquistare o a promettere di acquistare dev’essere una persona fisica;
  • l’immobile (di tipo residenziale, commerciale, produttivo, direzionale, ecc.) oggetto della vendita non deve essere stato ancora completato, ma il permesso di costruire deve essere stato già rilasciato.

 

Con questa tutela, l’acquirente potrà serenamente procedere all’acquisto dell’immobile da costruire certo di essere garantito anche nell’ipotesi in cui, prima della consegna del bene oggetto della vendita, il costruttore-venditore incorra in una situazione di crisi. Infatti, in caso di pignoramento immobiliare, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o liquidazione coatta amministrativa della venditrice, la garanzia fideiussoria comporterà la restituzione all’acquirente di tutte le somme e del valore di ogni altro eventuale corrispettivo riscosso dal costruttore.

 

In particolare, saranno oggetto di restituzione:

  • le somme che il costruttore ha riscosso o quanto ha già acquisito al momento della stipula del contratto preliminare;
  • le somme che il costruttore ha riscosso dopo la stipula del contratto preliminare, ma prima che si sia verificato il trasferimento della proprietà, ovvero prima del rogito definitivo.

 

Le somme restituite dovranno essere maggiorate dagli interessi legali maturati a far data da ciascun pagamento sino alla data di rimborso.

La garanzia non coprirà, invece, le somme non ancora versate e che il costruttore avrebbe riscosso solo con il regolare trasferimento della proprietà al momento della stipula dell’atto notarile.

 

Avv. DOMENICA MARIA FORMICA avv.formica@live.it


In pratica

Quando ci si accinge all’acquisto di un immobile in costruzione occorre prestare la dovuta attenzione alle condizioni inserite all’interno del contratto preliminare di compravendita. Infatti, nel caso in cui il costruttore ometta di rilasciare la polizza fideiussoria il contratto sarà affetto da nullità relativa che potrà essere fatta valere solo dall’acquirente.

[1] D.lgs. n. 122 del 20.06.2005.

 


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Commenti
11 Ago 2016 Luigi Pelagi

Ritengo che anche in presenza di fideiussione bancaria o assicurativa si corrano dei rischi. Normalmente la Ditta paga la fideiussione di anno in anno e quando va bene non ci sono inconvenienti. Prima del fallimento normalmente la Ditta non paga più, sicché la fideiussione scade per cui sia la banca o l’assicurazione non garantiscono un bel nulla, almeno in questa ipotesi.