Come svolgere le ripetizioni scolastiche in casa?
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24 Set 2016
 
L'autore
Rossella Blaiotta
 


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Come svolgere le ripetizioni scolastiche in casa?

Vorrei sapere se e quali sono gli adempimenti legali, non fiscali, richiesti per poter svolgere delle ripetizioni scolastiche individuali presso la mia abitazione privata.

 

Per abitazione ad uso promiscuo si intende un’unità abitativa utilizzata sia come casa privata che come studio professionale. Al fine di tutelare la privacy dei propri clienti ed organizzare al meglio gli spazi domestici, seppur esigui, è necessario apportare una netta linea di demarcazione tra l’area utilizzata come luogo lavorativo e la zona adibita invece ad alloggio personale. In genere, in tali circostanze, è possibile conservare l’uso abitativo, con categoria catastale da A1 ad A6, ma se il flusso di clientela diventa considerevole, è necessario modificarne la destinazione d’uso in A10, ossia in studio professionale.

 

Inoltre, poiché l’abitazione è posseduta in forza di contratto di locazione, occorre che tale contratto preveda l’uso dell’immobile come parzialmente destinato a uso ufficio.

Il Codice Civile[1] statuisce che tra le principali obbligazioni del conduttore vi è quella di servirsi della cosa (cioè l’immobile) per l’uso determinato nel contratto o per l’uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze: vi è quindi il divieto di mutare la destinazione pattuita.

Dunque sarà necessario stipulare un contratto di locazione ad uso promiscuo: una locazione di unità immobiliare ad uso di abitazione per una parte della quale è concessa, dal locatore, una destinazione diversa, ossia di studio professionale. Nel contratto di locazione ad uso promiscuo (abitativo prevalente su studio professionale) sarà consigliabile inserire una clausola apposita.

 

Inoltre, per le denunce ai fini del calcolo delle imposte comunali, l’inizio dell’attività lavorativa va comunicato presso l’ufficio tributi del comune ove ha sede lo studio professionale. Questo perché sarà necessario versare i tributi, come ad esempio la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e l’imposta pubblicità qualora si vogliano installare eventuali insegne con determinate caratteristiche. Sarà poi obbligatorio svolgere tutti gli adempimenti  in caso di presenza di personale dipendente, e svolgere gli adempimenti relativi alla privacy.

 

Gli adempimenti relativi alle norme igieniche sono riferiti agli studi che svolgono professioni sanitarie, quali studi medici, estetici e di personal training, mentre con riferimento allo studio professionale che intende aprire, è sufficiente la mera indicazione delle uscite in caso di emergenza, mediante l’applicazione di un apposito cartello. Con riferimento all’attività svolta e  all’assicurazione, non vi sono obblighi dunque ci si può fare consigliare dal proprio assicuratore di fiducia qualora ci si voglia tutelare da eventuali rischi, ad esempio infortuni.

Se la costituzione di uno studio professionale non contrasta né con le regole condominiali né comporta disturbo ai condomini non può essere osteggiata.

 

Inoltre, con riferimento ai controlli eventuali da parte della Guardia di Finanza, questi avvengono generalmente senza alcun preavviso, dietro apposito mandato, con facoltà di analizzare i luoghi in cui si svolge il lavoro professionale, prendendo visione di documenti, computer e altri dispositivi elettronici, non valendo in tali circostanze un discorso relativo alla privacy in quanto si persegue il fine superiore della legalità e dell’ordine pubblico.

 

Infine, con riferimento agli orari e agli spazi, si può disporre della propria abitazione-studio come meglio si crede, senza arrecare disturbo alla collettività, invitando i clienti a rimanere a studiare anche oltre le ore di lezione. Logicamente, non si è soggetti ad alcuna reperibilità e si può utilizzare il proprio tempo libero a piacimento.


[1] Art. 1587 c.c.

 


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