Gradi di parentela ed incesto nel codice penale
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10 Set 2016
 
L'autore
Antonio Ciotola
 


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Gradi di parentela ed incesto nel codice penale

Come si determina il grado di parentela e di affinità per la valutazione della disciplina del reato di incesto.

 

Che rapporto  intercorre tra il figlio e la nipote di due cugine? C’è consanguineità? E’ rischioso un rapporto tra queste persone? Si può configurare il reato di incesto?

 

Sono in grado di rispondere solo parzialmente alle domande nel senso che, i rischi di eventuali rapporti tra queste categorie di persone esulano dalla materia giuridica e sono, eventualmente, di competenza di altro tipo di  specialista.

 

Detto questo, inizierei a chiarire la questione dell’incesto che, tra le poste domande,  è quella con il maggior tasso giuridico.  Lo farò, chiaramente,  secondo la definizione che di esso ne da il codice penale.

Dobbiamo, chiaramente,  prendere le mosse dalla disciplina prevista dal cod. pen. secondo la  quale commette incesto chi ha un rapporto carnale  con un discendente o un ascendente o con un affine in linea retta ovvero con una sorella o un fratello in modo che ne derivi pubblico scandalo [1].

 

Chi siano gli ascendenti ed i discendenti è facilmente comprensibile (sono ascendenti i genitori; sono discendenti i  figli),  così come non necessita di ulteriori  spiegazioni la categoria  “fratelli e sorelle”.  Chi sono invece gli affini in linea retta?

Per affini si intendono i parenti del coniuge:  sono, pertanto, affini in linea retta i suoceri, i nonni del coniuge e così via.

Sulla base dei dati disponibili possiamo, perciò,  escludere che, nel caso proposto,  possa parlarsi di incesto in senso giuridico, vale a dire come condotta penalmente rilevante e, come tale, sanzionata dal codice penale.

Quanto al grado parentela, considerato che i cugini sono parenti in linea collaterale di 4 grado,  i figli di questi dovrebbero, di conseguenza, intendersi parenti in linea collaterale di 5 grado.

 

Da un punto di vista più strettamente giuridico, pertanto, non ritengo che sussista alcun un vincolo di consanguineità (anche prendendo a riferimento le categorie di persone per le quali è prevista nel codice penale la possibilità di incesto) tra le categorie di persone indicate nella domanda.

 

Altre e diverse considerazioni, specie per quanto riguarda i rischi di eventuali rapporti, esulano dal campo di competenza giuridica, ragione per la quale, evito di esprimere valutazioni che potrebbero rivelarsi grossolanamente erronee.


[1] Art. 564 cod. pen.

 


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