La costituzione dell’attore e del convenuto in causa
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10 Ago 2016
 
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La costituzione dell’attore e del convenuto in causa

Notificato l’atto di citazione al debitore/convenuto, il creditore/attore è tenuto ad iscrivere a ruolo la causa presso la cancelleria del giudice competente. Il convenuto, poi, potrà costituirsi tempestivamente, tardivamente ovvero rimanere contumace.

 

La citazione, notificata al convenuto, deve essere portata a conoscenza dell’altro destinatario, ossia del giudice. A ciò provvede sempre l’attore (di norma entro dieci giorni dalla notificazione, ma nei procedimenti avanti il Giudice di Pace la costituzione può avvenire fino all’udienza), iscrivendo la causa al ruolo del Tribunale, depositando l’originale della citazione, che riporta l’attestazione dell’ufficiale giudiziario di aver regolarmente notificato la stessa al convenuto (cd. relata di notifica), la procura al difensore, i documenti posti a sostegno della propria domanda offerti in comunicazione ecc.. È ciò che viene chiamata costituzione dell’attore.

 

A questo punto il convenuto può:

 

costituirsi in giudizio nel termine di decadenza previsto;

costituirsi tardivamente, ai sensi degli artt. 166 e 167 c.p.c., subendo le conseguenze di questo “ritardo”;

— rimanere contumace, ossia non partecipare al procedimento, mantenendo con ciò una posizione di inerzia, che comunque non impedirà che il processo giunga ad una sentenza.

 

Nel caso in cui il convenuto decida di partecipare attivamente al processo dovrà depositare un atto denominato comparsa di costituzione e risposta. In esso esporrà le sue difese, prendendo posizione sui fatti posti dall’attore a fondamento della domanda, indicherà i mezzi di prova ecc., indicherà la documentazione posta a sostegno delle proprie tesi. Sempre nella comparsa di risposta, a pena di decadenza il convenuto dovrà proporre le eventuali eccezioni e potrà, a sua volta, proporre nei modi e nei termini stabiliti dal codice di procedura civile, domande contro l’attore (cd. domande riconvenzionali, ex art. 36 c.p.c.). Potrà anche chiamare in causa un terzo soggetto (art. 106 c.p.c.), asserendo ad esempio che è questi a dover pagare quanto chiesto dall’attore.

 

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In pratica

Dopo la notificazione dell’atto di citazione, il debitore deve iscrivere la causa a ruolo depositando l’originale notificato e i documenti indicati nell’atto nella cancelleria del Giudice.

Il convenuto, qualora intenda essere parte attiva del procedimento, dovrà depositare, nei termini previsti, una comparsa di costituzione e risposta contenente le proprie difese.

 


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