Il rapporto tra creditore ed avvocato
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10 Ago 2016
 
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Edizioni Simone
 


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Il rapporto tra creditore ed avvocato

È di fondamentale importanza il ruolo che ha, prima del giudizio, l’attività del creditore, propedeutica, di preparazione dei documenti e comunque volta a consentire che in un eventuale giudizio possano essere provati i fatti nel loro reale svolgimento. È altrettanto fondamentale, nell’eventuale fase “patologica” del rapporto con il debitore, la messa a disposizione del legale, in modo chiaro, sintetico ma completo, delle informazioni e dei documenti predisposti nella fase precedente.

 

L’attività di predisposizione di informazioni all’avvocato può divenire, e spesso è, determinante per la preparazione di un atto di citazione efficace e completo e, quindi, per l’esito del giudizio.

 

È inoltre fondamentale che il creditore-attore fornisca al proprio difensore, oltre a tutta la documentazione a sostegno della propria pretesa, una puntuale descrizione dei fatti rilevanti della controversia, eventualmente anche aggiornandola e puntualizzandola alla luce delle successive difese del convenuto, che presumibilmente nei propri atti difensivi proporrà una diversa descrizione dei fatti o una diversa interpretazione degli stessi.

 

Utile è anche, specialmente laddove la complessità della vicenda lo suggerisca, un esame preventivo da parte dell’attore insieme al proprio legale delle difese e delle argomentazioni, soprattutto nella parte descrittiva dei fatti, così da poter rendere quella parte rispondente al reale svolgimento degli avvenimenti ed efficace ai fini del convincimento del giudice. Anche la lettura degli atti del convenuto, a cominciare dalla comparsa di costituzione e risposta, con la quale questi fa valere le proprie difese, potrà suggerire all’attore fatti e circostanze da segnalare al proprio difensore per consentirgli di replicare adeguatamente.

 

Risulta evidente non solo l’importanza di un ruolo attivo e partecipativo della parte nei confronti del proprio difensore, ma anche di una precedente attenta, chiara e documentabile gestione dei rapporti con il debitore e, quindi, un’ordinata ed attenta raccolta dei documenti rilevanti (lettere, fax, note ecc.), con diligente conservazione delle comunicazioni ricevute e fatte (sempre privilegiando lo scritto e possibilmente la raccomandata con avviso di ricevimento, per evidenti ragioni probatorie). Quando il rapporto con il debitore diverrà problematico, lasciando presupporre esiti giudiziali, sarà opportuno, in assenza o ad integrazione delle prove documentali, tenere traccia anche delle vicende rilevanti verificatesi successivamente e dei soggetti che eventualmente hanno assistito ad esse e che quindi potranno testimoniare al riguardo. Tali soggetti, una volta introdotta l’azione giudiziale, potranno essere indicati al difensore precisandone la residenza e le circostanze sulle quali è opportuno che vengano sentiti dal Giudice.

 

Il-Recupero-dei-Crediti


In pratica

Il creditore deve rivestire un ruolo attivo nei confronti del proprio legale, mettendolo nella condizione di avere informazioni complete e approntare un dettagliato atto di citazione, a sostegno del diritto fatto valere. Occorre, pertanto, fornire ampia documentazione, ma anche una puntuale descrizione dei fatti oggetto di controversia, da aggiornare costantemente, anche alla luce delle difese di parte debitrice.

 

 


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