Android: attenzione alle autorizzazioni
Tech
10 Ago 2016
 
L'autore
Ditelo Voi
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Android: attenzione alle autorizzazioni

Smartphone e privacy, meglio installare solo le applicazioni necessarie.

 

Di tutti gli smartphone in circolazione, ben l’80% monta un sistema operativo Android, il cui cuore pulsante è il Google Play store, ossia il negozio virtuale dal quale si scaricano i programmi, chiamati oggi App. Ogni volta che s’installa un’app viene richiesto di accettare delle autorizzazioni, ossia di concedere il permesso a questa app di accedere a determinati settori e archivi del telefono. Se non si accettano in blocco tutte le autorizzazioni, l’app non potrà essere installata.

 

Meglio guardarle un po’ nel dettaglio, almeno le più importanti, per capire di cosa si tratta.

  • Chiamata diretta numero di telefono; invio SMS/MMS; lettura o scrittura dati di contatto. Si autorizza l’applicazione ad effettuare chiamate dal nostro telefono, ad inviare messaggi, a modificare la rubrica. Se in alcuni casi è necessaria, come ad esempio per Whatsapp, in altri casi potrebbe comporre numeri telefonici a vostra insaputa o prelevare il vostro intero elenco di contatti.
  • Modifica o eliminazione dei contenuti dell’archivio USB o SD. In pratica si permette all’applicazione ad accedere alla memoria SD, quindi anche a prelevare nostri video o foto e pubblicarli su internet. Anche a nostra insaputa.
  • Lettura stato e identità del telefono. È una delle autorizzazioni più delicate, perché concediamo l’accesso ai codici IMEI e IMSI, e quindi alla possibilità di tracciare il nostro telefono.
  • Gestione dell’elenco degli account. Questa autorizzazione permette all’applicazione di intervenire sugli account, aprendone di nuovi o modificando quelli esistenti. Fate attenzione, perché potrebbe anche eliminare uno o più account senza chiedere alcun permesso.
  • Acquisizione di foto o video; posizione GPS precisa. Il telefono può diventare ad insaputa dell’utente un comodo strumento di intercettazione ambientale e di geolocalizzazione.

 

Va detto che di regola è tutto regolare, e che questi permessi servono alle applicazioni per lavorare e interagire con il dispositivo. Ad esempio, è normale che l’applicazione Mappe chieda l’accesso alla posizione, o che il software per riconoscere le canzoni Shazam chieda l’accesso al microfono del telefono. Ma a volte la lista delle autorizzazioni richieste, specie da app gratuite, è davvero sospetta. Vediamo alcuni casi: perché l’applicazione “Torcia” mi chiede il permesso ad accedere ai miei video e alle mie foto? Perché l’applicazione “Livella” vuole accede al mio archivio della scheda SD? Per quale motivo l’applicazione “Orologio” vuole accedere al mio stato e identità telefono?

 

Molti obietteranno che a loro tutto questo non interessa perché non hanno nulla da nascondere, e che anche se vengono tracciate a loro poco interessa. Chi pone questa osservazione non tiene però conto che tutti i dati e le informazioni sottratti andranno a comporre un vostro profilo commerciale sempre più dettagliato, il quale verrà poi utilizzato per creare pubblicità mirate sempre più ritagliate sulle vostre esigenze e quindi più efficaci. Se poi si tiene conto che questi dispositivi mobili possono rilevare e trasmettere anche parametri vitali, come pressione arteriosa e frequenza cardiaca, allora si capisce che la posta in gioco è notevole e vanno posti dei limiti.

 

Pertanto, prima di installare sul telefono un nuovo gioco o una nuova applicazione, è bene fermarci a leggere i permessi che concediamo, e in caso risultino eccessivi domandarsi se davvero quell’applicazione è per noi necessaria o possiamo farne a meno, preservando un po’ la nostra privacy.

 

Avv. ALESSIO FORTUNA – avv.alessiofortuna@gmail.com


In pratica

Quando si decide di scaricare un’app dal Google Play store, è consigliabile scorrere la pagina fino alla sezione Sviluppatore e toccare Dettagli autorizzazioni per controllare quali permessi vengono richiesti. Per i giochi, specie se avete bambini, occorre fare attenzione agli Acquisti in app, ossia alla possibilità di acquistare contenuti o servizi aggiuntivi direttamente all’interno dell’App. Ad esempio, per sbloccare un livello del gioco.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti