Come agire nei confronti del condomino moroso
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11 Ago 2016
 
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Come agire nei confronti del condomino moroso

L’amministratore di condominio può agire legalmente nei confronti del condomino moroso anche senza la pregressa autorizzazione dell’assemblea condominiale.

 

Complice la crisi che ha colpito la nostra nazione, molto spesso capita che alcune “spese” siano accantonate con l’idea di mettere a posto i conti appena possibile. Tra le spese più “dimenticate” vi sono i sempre più temuti oneri condominiali, vale a dire le spese del condominio. A subire le conseguenze negative di tali dimenticanze sono tutti i condomini diligenti che non si sottraggono ai vari pagamenti. Come fare per sfuggire ai furbetti di turno?

 

La riforma del condominio [1] ha posto dei punti fermi in ordine alla riscossione delle rate del condominio non pagate nella speranza di mettere al riparo i contribuenti diligenti.

 

Infatti, dall’entrata in vigore della normativa, l’amministratore di condominio, nello svolgere le sue funzioni dovrà attivarsi per il recupero del credito vantato dal condominio entro il termine perentorio di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio relativo al mancato pagamento. Per agire in questo senso l’amministratore di condominio non dovrà attendere alcuna autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale. Inoltre, come chiarito dalla Corte di Cassazione [2] non sarà necessario inoltrare alcun atto di preavviso al condomino debitore, a meno che ciò non sia previsto esplicitamente nel regolamento condominiale. Solo in questo caso il condomino moroso potrà agire contro l’amministratore di condominio per non aver rispettato quanto previsto dal regolamento stesso.

 

Quindi, entro il termine previsto di sei mesi l’amministratore di condominio avrà l’obbligo di conferire ad un legale l’incarico al fine di agire in giudizio con un decreto ingiuntivo, che, in presenza di tutti gli elementi necessari, sarà provvisoriamente esecutivo. Ciò significa che tale decreto ingiuntivo, una volta concesso dal Giudice, avrà un valore immediato e con questo titolo l’amministratore, quale legale rappresentante del condominio, potrà iniziare immediatamente l’esecuzione forzata nella forma che il legale valuterà essere la più opportuna ed efficace.

 

Affinché il Giudice incaricato emetta il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo occorre che sia fornita la prova del credito vantato dal condominio. Pertanto è necessario disporre di alcuni documenti, quali: la prova della convocazione del condomino moroso all’assemblea di approvazione del bilancio; il verbale della riunione di condominio in cui sono contenute le delibere di approvazione dei bilanci (preventivo e consuntivo) ed eventuali spese straordinarie (tale verbale deve essere sottoscritto dal presidente dell’assemblea di condominio riunita ed anche dal segretario); il bilancio consuntivo e di riparto ed il bilancio preventivo e di riparto nonché le eventuali spese straordinarie. Nel caso siano stati effettuati preavvisi scritti di voler agire giudizialmente nei confronti del moroso, è utile allegare la prova di tale preavviso.

 

Avv. St. ELEONORA GUGLIELMOTTI  – ele.guglielmotti@gmail.com


In pratica

Nel caso in cui in un condominio ci sia un condomino che non ottemperi regolarmente al pagamento delle spese condominiali, l’amministratore di condominio potrà agire giudizialmente nei suoi confronti senza che sia necessaria né la preventiva riunione dell’assemblea di condominio per deliberare se agire o meno e senza che sia necessario neanche effettuare un formale atto di messa in mora nei confronti del debitore.

[1] L. 220/2012.

[2] Cass. sent. n. 9181/2013.

 


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