Sorpassometro: cos’è e come funziona
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31 Ago 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Sorpassometro: cos’è e come funziona

Infrangere il divieto di sorpasso costa caro: con l’arrivo del sorpassometro su strade e autostrade fioccano le multe. Ma come funziona? Dove si trova e a quanto ammonta la sanzione?

 

Infrangere il codice della strada costa ancora più caro da quando, a vigilare sul rispetto dei limiti di velocità e del divieto di sorpasso, c’è il sorpassometro.

Le infrazioni relative possono comportare una multa che va da 80 a 1272 euro con relativa decurtazione dei punti della patente (da 2 a 10) che, nei casi più gravi, può anche essere sospesa [1].

 

 

Sorpassometro: come funziona?

Ma cos’è questo nuovo aggeggio divenuto, in poco tempo, il terrore degli automobilisti?

Si tratta di un dispositivo di controllo che funziona grazie ad una videocamera sopraelevata collegata a dei sensori posizionati sul manto stradale, in grado di rilevare il passaggio dell’automobile. In pratica, l’autovettura viene fotografata, facendo partire un filmato che andrà a catturare i 5 secondi antecedenti e i 10 successivi all’infrazione (oltre alla targa ovviamente). Tale materiale viene, poi, inviato, tramite GPRS, alla centrale di controllo che valuterà ogni singolo episodio.

 

Sottolineiamo che la multa scatta solo nel caso in cui la manovra di sorpasso venga completata. Di conseguenza, l’unico modo per evitare la multa in presenza di un sorpassometro, se lo si è visto tardi, è interrompere il sorpasso e rientrare nella propria corsia.

 

Uno strumento che rappresenta una rivoluzione, considerato che, per registrare l’infrazione, non è necessaria la presenza fisica di un operatore. I video vengono vagliati, in modo da scartare i falsi positivi e gli episodi dubbi e rinviati alla sede del comando operativo provinciale di competenza, perché possa essere emesso l’eventuale verbale.

 

 

Sorpassometro: dove si trova?

Il sorpassometro può essere sia fisso che mobile e viene posizionato in strade statali a striscia continua o su autostrade e tangenziali per controllare il flusso sulla corsia d’emergenza, dove, nonostante il divieto, gli automobilisti spesso tendono a sconfinare in occasione di ingorghi o per evitare il tutor (che non ha sensori proprio sulla corsia di emergenza e, quindi, può essere eluso percorrendola).

 

Ad ogni modo, per sapere dove trovarlo, basta fare una ricerca su internet o consultare l’apposito elenco predisposto dalla Polizia di Stato.

 

 

Sorpassometro: deve essere segnalato?

Un punto a favore degli automobilisti: il sorpassometro deve essere segnalato, al pari di quanto previsto per l’autovelox: “Attenzione – tratto soggetto a rilevamento automatico per divieto di sorpasso”. Tale segnalazione può essere presente ad una distanza massima di 4 km e ad una distanza minima di 250 metri nel caso delle strade extraurbane principali e delle autostrade; la distanza minima scende a 150 metri per le altre strade extraurbane e a 80 metri per le strade urbane. Anche il sorpassometro collocato in postazione mobile deve essere segnalato in modo adeguato.


[1] Art. 148 cod. str.

 


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