Perquisizione anche per furto di pochi euro
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11 Ago 2016
 
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Redazione
 


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Perquisizione anche per furto di pochi euro

Il soggetto sospettato di aver rubato anche pochi euro può essere sottoposto a perquisizione da parte della polizia.

 

Basta il semplice sospetto di furto di una sola banconota da 20 euro per poter procedere alla perquisizione nei confronti del potenziale responsabile: la misura, benché fortemente limitativa della libertà personale, può essere disposta dalla polizia giudiziaria anche per piccole somme di denaro, sempre che vi siano fondati sospetti. A dirlo è la Cassazione con una recente sentenza [1].

 

Legittima dunque la perquisizione anche per furto di pochi euro: un comportamento, quello della polizia, che potrebbe sembrare abnorme, con tanti crimini che quotidianamente vengono posti in essere e che spesso risultano impuniti. Tuttavia chi ruba commette sempre furto, a prescindere dalla somma. E il furto consente la perquisizione. Un’equazione dalla quale non si può sfuggire, neanche per piccoli importi, sostiene la Corte.

 

La perquisizione, nella flagranza del reato, può essere disposta dalla polizia in via autonoma, senza previe autorizzazioni del giudice (che, posta l’urgenza della situazione, non sarebbe altrimenti possibile ottenere). Tuttavia è necessaria comunque la successiva convalida del PM, convalida che interviene con decreto. Nel rispetto di tale procedimento, la perquisizione, nonostante la limitata cifra del furto, è comunque legittima.


La sentenza

Per leggere la sentenza clicca qui

[1] Cass. sent. n. 34807/16.

 

Autore immagine: Quicosenza.it

 


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