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Lo sai che? Pubblicato il 2 settembre 2016

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Lo sai che? 730, se lo modifico in parte i dati precompilati vengono controllati?

> Lo sai che? Pubblicato il 2 settembre 2016

Modifica parziale dei dati del modello 730 precompilati: il contribuente è sottoposto al controllo formale anche per i dati che non sono cambiati?

L’Agenzia delle Entrate non fa sconti sui controlli del 730, nemmeno quando i dati risultanti nel modello sono precaricati e non sono stati cambiati dal contribuente. È quanto chiarito da Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia: alla domanda di un lettore che aveva da poco presentato il modello 730 precompilato, riguardo alla possibilità di essere sottoposto ai controlli documentali, avendo integrato alcuni dati della dichiarazione lasciando immutati quelli precaricati, la risposta è stata positiva.

In pratica, se si cambia o si integra quanto indicato nella dichiarazione 730 fai-da-te, cioè nel modello precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate, si può essere sottoposti ai controlli anche per i dati precaricati. Ad esempio, se il contribuente aggiunge al 730 precompilato le spese sostenute per l’attività sportiva dei figli e non modifica le spese sanitarie già caricate dalle Entrate, può essere sottoposto ai controlli formali anche per le spese sanitarie: dovrà, dunque, aver cura di conservare non solo le ricevute relative all’attività sportiva, ma anche ricevute e scontrini di medicinali, visite mediche, analisi, etc., nonostante già risultanti all’Agenzia.

730 precompilato integrato a sfavore del contribuente

La possibilità di subire dei controlli su dei dati che le Entrate già possiedono appare paradossale, ma lo è ancora di più il fatto che la stessa regola valga anche per chi ha modificato il 730 precompilato a suo sfavore: è il caso di chi non aggiunge alcuna deduzione o detrazione, ma solo dei redditi non indicati. Anche questi soggetti, pur avendo effettuato integrazioni a loro esclusivo svantaggio e non avendo modificato alcun dato precaricato, possono essere sottoposti ai controlli documentali per tutta la dichiarazione, compresi i dati immutati.

E se, per evitare i controlli, si lasciasse il 730 così com’è, nonostante la presenza di errori?

730 precompilato con errori non corretto

Non correggere o integrare il 730 precompilato, in presenza di errori, non salva il contribuente dai controlli, ma questi è comunque sanzionabile. Nelle istruzioni del Modello 730, difatti, l’Agenzia delle Entrate precisa che, in caso di mancanza, nella dichiarazione, di elementi che comporterebbero un minor credito o un maggior debito d’imposta, il contribuente è tenuto a modificarla. Non è invece tenuto alle modifiche se gli elementi mancanti comportano un minor debito o un maggior credito d’imposta. Chi non corregge o integra il 730, dunque, non commette una violazione soltanto se lasciare la dichiarazione senza modifiche comporta per lui uno svantaggio in termini di maggiori imposte.

Controlli documentali

I controlli formali, nel caso di presentazione del 730 fai-da-te con modifiche o integrazioni, sono effettuati direttamente nei confronti del contribuente.

Se, invece, il 730 precompilato è presentato tramite un Caf o un professionista abilitato, sono questi soggetti a ricevere le verifiche. Ciò significa che, in questa ipotesi, i controlli documentali vengono effettuati nei confronti degli intermediari, obbligati all’apposizione del visto di conformità sul modello; inoltre, qualora dai controlli il visto risulti infedele, essi sono sanzionati al posto del contribuente.

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