Sospensione del mutuo per difficoltà economiche
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10 Set 2016
 
L'autore
Antonio Ciotola
 


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Sospensione del mutuo per difficoltà economiche

Condizioni e limiti di reddito per l’accesso al fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa.

 

Come posso chiedere la sospensione del pagamento del mutuo contratto per l’acquisto della prima casa in considerazione delle mie indiscutibili ed oggettive difficoltà economiche?

 

La sospensione del pagamento della rata del mutuo per sopravvenute difficoltà economiche può essere consentita per le rate in scadenza nel 2016 e 2017. La durata massima della sospensione è di  12 rate mensili.

La sospensione è possibile grazie alla operatività  del  Fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa [1]  che consente ai mutuatari di presentare alla banca che ha erogato il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, di richiedere la sospensione del pagamento dell’intera rata fino ad un massimo di due volte, a condizione che:

  • il mutuatario abbia perso il posto di lavoro (a tempo determinato o indeterminato);
  • morte;
  • grave handicap che determini una condizione di non autosufficienza.

Sempre chè il reddito Isee non sia superiore a 30.000 euro e l’importo di mutuo non superiore a 250.000 euro per l’acquisto di un’immobile non di lusso adibito ad abitazione principale.

 

Collegandosi al sito dell’Abi, si potrà verificherà se la banca che ha erogato il mutuo è tra quelle che hanno sottoscritto l’accordo che consente la sospensione delle rate del mutuo alle condizioni sopraelencate.

 

Nel caso in cui l’istituto di credito che ha erogato il mutuo fosse tra quelli che hanno sottoscritto l’accordo, ricorrendone le condizioni (limiti reddituali e situazione soggettiva di perdita del rapporto di lavoro) come poco sopra ricordate,  si può presentare specifica istanza di sospensione la quale dovrà essere corredata da tutta la documentazione necessaria: certificazione Isee, dimostrazione della perdita del posto di lavoro, stato di famiglia e qualunque altra documentazione che attesti la sussistenza delle prescritte condizioni di legge (nel caso di grave handicap potrebbe essere necessaria, ad esempio, la produzione di tutta la documentazione medico-sanitaria attestante le patologie che hanno determinato l’insorgere dell’handicap).

 

Il mio consiglio,  prima di presentare formalmente  l’istanza di sospensione dei pagamenti  (la banca potrebbe nello specifico aver previsto la necessità di una documentazione ulteriore) è quello di scrivere alla sede centrale dell’istituto di credito, specificando l’intenzione (e la necessità) di avvalersi del Fondo di solidarietà dei mutui prima casa chiedendo se, oltre a tutta la documentazione già ricordata, sia necessaria una integrazione e/o specificazione documentale.  La stessa lettera dovrà, a mio avviso, essere inviata, per conoscenza, anche alla filiale della banca che ha erogato il mutuo. Inviata la lettera con raccomandata a/r e trascorso qualche giorno, sarà opportuno recarsi in banca (portando una copia della lettera inviata con la documentazione allegata) per verificare lo stato della pratica e la eventuale necessità di presentare altra documentazione.

 

Se, nonostante la sussistenza dei requisiti legali  per l’accesso al fondo di solidarietà dei mutui prima casa, la banca dovesse negare la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo, sarà necessario rivolgersi direttamente alla competente autorità giudiziaria per la tutela ed il riconoscimento del proprio diritto.

 

 


[1]  Art. 2 comma 475 e successivi della legge n. 244 del 2007.

 


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Commenti
14 Set 2016 mariagiovanna canciello

vale anche per chi ha contratto il mutuo nel 2008???