Auto e rimborsi carburante ai dipendenti: quando sono tassati?
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2 Set 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Auto e rimborsi carburante ai dipendenti: quando sono tassati?

Gli autoveicoli in uso ai dipendenti e i rimborsi chilometrici costituiscono reddito imponibile o sono esenti da tassazione?

 

L’azienda ti ha assegnato un’auto per gli spostamenti e per le trasferte? Non sempre questo beneficio è tassato, in quanto dipende dal tipo di utilizzo del veicolo e dall’importo di eventuali rimborsi erogati dal datore di lavoro, ad esempio per il carburante. Vediamo insieme, nel dettaglio, quali sono i benefit tassati e quali sono esenti.

 

 

Auto concessa ad esclusivo uso lavorativo

Se ti è stato concesso dall’azienda un autoveicolo ad esclusivo uso lavorativo, cioè se puoi usarlo soltanto per lavoro e non per fini personali, questo benefit, per te, non costituisce un reddito imponibile, dunque non devi dichiararlo e non è tassato. L’esenzione vale anche se non sei dipendente dell’azienda ma collaboratore (ad esempio, se hai un contratto come co.co.co.).

 

 

Auto concessa ad uso promiscuo

Se, invece, ti è stato assegnato dall’impresa un autoveicolo che puoi usare anche al di fuori del lavoro, questo costituisce reddito per il 30% del costo chilometrico annuo stabilito dalle tabelle ACI per quello specifico veicolo, secondo una percorrenza media di 15.000 chilometri (dunque per 4.500 chilometri).

 

 

Rimborso carburante

Per quanto riguarda il carburante, se ti sposti al di fuori del comune in cui ha sede la tua azienda il rimborso è esente, se l’ammontare dell’indennità è calcolato in base alle tabelle ACI, secondo la percorrenza, il tipo di automezzo utilizzato e il costo chilometrico ricostruito secondo il tipo di autovettura.

Un eventuale rimborso spese ulteriore rispetto a quello chilometrico è interamente imponibile, fiscalmente e previdenzialmente. In pratica, se il rimborso che ti dà l’azienda supera quello che risulta dai calcoli basati sulle tabelle ACI, sull’importo aggiuntivo vanno trattenuti i contributi previdenziali dovuti all’Inps e le imposte.

Se ti sposti, invece, all’interno del territorio comunale, le spese per il rifornimento di carburante rimborsate non sono esenti.

Perché l’azienda possa rimborsare il costo del carburante che hai anticipato, devi utilizzare un’apposita “scheda carburante”. La scheda deve riportare:

 

– gli estremi del veicolo (cioè i dati che lo identificano);

– l’intestatario del veicolo e i dati identificativi dell’azienda;

-il costo dei singoli rifornimenti registrati dal gestore del distributore.

 

L’addetto del distributore del carburante ha inoltre l’obbligo, ad ogni rifornimento, di indicare sulla scheda la data del rifornimento, l’ammontare del corrispettivo al lordo delle imposte, la denominazione o la ragione sociale del distributore, compreso l’indirizzo; infine deve apporre la propria firma sulla scheda.


 


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