Acquistare e vendere online: come fare?
Le Guide
10 Set 2016
 
L'autore
Maura Corrado
 


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Acquistare e vendere online: come fare?

Acquistare e vendere online è un ottimo modo per guadagnare facilmente e con poco sforzo. Come avviare l’attività e quali sono i metodi più efficaci? Servono competenze specifiche?

 

Complice la crisi economica degli ultimi anni e la sempre maggiore difficoltà di trovare un lavoro, molti giovani si sono ingegnati alla ricerca di nuove possibilità di guadagno che non comportassero grossi investimenti ma garantissero un minimo di efficacia.

Internet, da questo punto di vista, è stato ancora una volta lo strumento maggiormente usato e molti si sono lanciati nel settore del commercio, comprando e rivendendo la merce online (il c.d. e-commerce).

 

 

Comprare e rivendere online: come iniziare?

Per poter acquistare e rivendere su internet ricavando un profitto, la prima cosa da fare è analizzare il mercato in cui si intende operare (ad esempio, se decido di comprare e rivendere maglie, analizzerò il settore dell’abbiglimento; se decido di puntare sui prodotti tipici della mia regione, cercherò di capire come vanno le cose nel settore enogastronomico), in modo da farsi un’idea precisa sui prezzi ai quali la merce potrebbe essere rivenduta e sulla richiesta della stessa. Ciò è necessario per evitare di acquistare prodotti che risulta difficile, poi, rivendere.

 

 

Comprare e rivendere online: che cos’è il dropshipping?

Una forma di business e-commerce in voga attualmente è il dropshipping, una tecnica consente di aprire un negozio su internet. In pratica, il venditore non ha una sede fissa, quindi, non ha bisogno di prendere in locazione un immobile in cui stoccare la merce né di acquistare attrezzature. I soggetti coinvolti sono tre:

  • cliente: acquista dal venditore tramite il negozio di commercio elettronico;
  • venditore: riceve l’ordine e il pagamento e lo trasmette al fornitore;
  • dropshipper: è il fornitore che invia la merce al cliente per conto del venditore.

 

L’attività, dunque, consiste nello gestire gli ordini ed i pagamenti di merce non tua. La merce non viene posseduta fisicamente ma sarai tu a dover vendere ed interpretare il mercato, analizzando i bisogni della gente e proponendo caso per caso offerte commerciali specifiche per ogni nicchia di mercato. Anche in questo caso, i guadagni dipenderanno dalla bravura che avrai nel ricercare i trend più remunerativi e le nicchie migliori.

 

Con questo semplice metodo si può avviare un business a zero euro e vendere potenzialmente ovunque, senza limitazioni territoriali.

 

Chiaramente, è necessario, in ogni caso, fare un’indagine di mercato individuando nicchie specifiche a cui rivolgere la propria offerta: una volta fatto questo, poi, bisogna trovare un fornitore affidabile che garantisca una certa serietà e puntualità nelle consegne.

 

I vantaggi del dropshipping sono innegabili: per prima cosa il fatto che non ci sono costi iniziali. Non occorre nessun negozio, il lavoro si svolge solo online dal pc di casa, con conseguente riduzione di tutte quelle spese che sono tipiche di quando si ha un negozio o un ufficio. Non ci sono merci da caricare e scaricare, impacchettare ed eventualmente giacenti per tanto tempo. Si guadagna soltanto su ciò che si riesce a vendere, non esiste un magazzino in cui stoccare i prodotti. Si può acquistare da qualsiasi fornitore, cercando le condizioni più vantaggiose sul mercato. Le possibilità di vendere sono infinite, essendo essenzialmente infinita la platea a cui ci si rivolge.

 

Chiaramente, oltre ai pro, c’è anche qualche contro: ad esempio, è innegabile che il guadagno effettivo è basso se non si realizzano grandi numeri. La concorrenza in certe nicchie può essere alta: occorre, quindi, tenere sempre bassi i prezzi riducendo all’osso il proprio margine altrimenti il cliente compra dove paga meno.

Da non trascurare che l’intera attività sfugge a un controllo rigoroso: può capitare che ci siano errori sulle consegne, difetti ed altri inconvenienti su cui non si può incidere concretamente.

In Italia, poi, dove la tendenza è ancora molto giovane, la difficoltà nell’individuare i fornitori è ancora molto elevata.

 

 

Comprare e rivendere online: come trovare le merce?

A questo punto, il passo successivo è trovare la merce, cercando i siti e le rivendite fisiche più affidabili e convenienti: molto validi, in tal senso, sono siti nazionali ormai affermati nel settore degli annunci come EBay Annunci o Subito.it, ma è possibile anche rivolgersi a piccole realtà locali e forum di nicchia.

Occorre tenere sempre presente che l’obiettivo è accaparrarsi oggetti a prezzi convenienti, in modo tale da trarre profitto dalla rivendita.

 

Sono, inoltre, in tanti a recarsi in negozi più o meno grandi, presenti in tantissime città, che si occupano di vendita dell’usato. La logica di fondo è semplice: spesso, alcuni venditori non sanno il reale valore di ciò che vendono, per cui diventa facile fare degli affari nel negozio fisico, per poi rivendere e guadagnare online a costi molto più elevati. La rete, infatti, è affollata di collezionisti ed appassionati alla continua ricerca di merce di loro interesse.

 

Altra alternativa – che, però, richiede un investimento iniziale più corposo – è acquistare roba in stock, cioè in grandi quantità e a un prezzo ridotto, per poi commercializzare singolarmente i prodotti. L’inconveniente di questa scelta è che la maggior parte degli stock viene dalla Cina: la qualità della merce non è sempre il top e spesso non a norma di legge. Inoltre, talvolta, le tasse doganali elevate rendono l’acquisto poco conveniente. Altre volte ancora, i siti da cui si acquista si rivelano delle truffe online: il risultato è che la fantomatica spedizione non giunge mai a destinazione e recuperare soldi e/o merce dall’altro lato del mondo è complicato.

 

 

Comprare e rivendere online: come fare?

Una volta trovata la merce da rivendere, si dovrà decidere come commercializzarla materialmente su internet, scegliendo principalmente tra le tre modalità disponibili online per questo tipo di affari:

  1. e-commerce, creando uno shop online. Ciò significa dare vita a un vero e proprio sito per la vendita online, pagando qualcuno che si occupi della sua progettazione e gestione. È chiaro che, se si è alle prime armi, probabilmente questa scelta si rivelerebbe troppo dispendiosa e complicata come punto di partenza;
  2. siti di vendita online: eBay ed Amazon sono i principali siti in tal senso, particolarmente usati per la loro semplicità di gestione e perché consentono visibilità immediata. Apprezzati anche per la loro economicità: è vero, infatti, che è necessario pagare una commissione o un abbonamento per vendere ma si tratta sempre di cifre esigue;
  3. siti di annunci, gli stessi da cui ci si rifornisce e che possono diventare anche quelli da cui vendere. Chiaramente, un po’ di accortezza non guasta, nel senso che sarebbe poco corretto, oltre che controproducente, acquistare e rivendere lo stesso oggetto sullo stesso sito di annunci ad un prezzo maggiorato dopo poco tempo.

 

 

Comprare e rivendere online: perché scegliere eBay?

Allo stato attuale, lo strumento più utilizzato nell’ambito della compravendita online risulta essere eBay.

 

Partiamo da un principio di fondo: se si vuole davvero guadagnare comprando e vendendo su internet, non si può pensare di farlo con l’idea di svuotare la propria cantina, non testando neanche la merce che andrà in vendita.

 

Per un’attività di successo, è consigliabile concentrarsi su alcuni tipi di prodotti, ma soprattutto su alcune strategie. Un esempio?

Tablet, telefonia mobile, computer, console, sono alcuni esempi di prodotti molto venduti. Occorre, però, una precisazione: i prodotti tecnologici, in genere, sono stagionali; significa che attirano molto nel momento in cui escono sul mercato, per poi passare in secondo piano nel momento in cui viene lanciato qualcosa di più innovativo. Essi hanno, quindi, una vita piuttosto breve. Per questo motivo, ci si dovrebbe concentrare sulla vendita di tali apparecchi solo inizialmente, quando l’attenzione del pubblico è ai massimi livelli e non quando ormai tutti vogliono, ad esempio, un altro modello di tablet più moderno.

 

La tecnologia rimane, quindi, al primo posto tra gli oggetti più venduti sul sito: chi ha competenze tecniche specifiche punta a comprare pezzi di telefoni rotti per poi assemblarli con altri. In tal caso, questa attività è un lavoro a tutti gli effetti e ci si deve mettere in regola. Questa è la logica di riferimento per la scelta del settore.

 

 

Comprare e rivendere online: come vendere su eBay?

Facile rendersi conto che eBay è un mezzo potentissimo per vendere ogni cosa che consente di incrementare i propri guadagni, impiegando internet al fianco della vendita tradizionale in negozio.

 

Poche persone sanno che si può guadagnare affiliandosi ad eBay. Il programma si chiama eBay Partner Network e consente di guadagnare 10 dollari per ogni nuovo utente che riesci a portare nella piattaforma e che si registra.

Non solo: si può guadagnare il 40% dei ricavi dagli acquisti degli utenti che hai portato nella piattaforma. Facciamo un esempio: nel tuo sito hai inserito il link di eBay tramite il tuo codice affiliato; un utente si registra e guadagni i primi 10 dollari. Se poi nei prossimi sei mesi il nuovo utente acquista qualcosa, ti verrà riconosciuto il 40% delle commissioni di eBay.

 

Esistono anche delle agenzie di web marketing la cui attività consiste nell’affiancare che non ha le competenze necessarie per operare in autonomia: danno la possibilità di aprire un negozio eBay, chiedendo in cambio di una percentuale sulle merci o un compenso una tantum che dipende, in genere, dal tipo e dalla quantità di merce che transiterà sul sito.

 

Anche per chi scegli eBay, le merci acquistate in lotti o in stock costano meno perché il guadagno di chi le vende è sulla quantità. Rivendere singolarmente gli oggetti può far incassare molti soldi.

Occhio alle spese di spedizione, uno degli ostacoli più grossi di questo tipo di affari. Se, ad esempio, acquistiamo un lotto di 50 posacenere a 50 euro e li rivendiamo a due euro in teoria dovremmo intascare 100 euro ma non è così perché c’è da considerare almeno un euro di spedizione e, bene che vada, riesci a recuperare i soldi spesi. La differenza rispetto a un negozio fisico è che qui il prezzo è senza costi aggiuntivi quello che applicherai sarà tutto guadagno.

 

Con l’esperienza si affileranno altre tecniche per fare affari. Ad esempio, si arriverà a capire che bisogna cercare la moda del momento. Ci sono alcune cose che in Italia vanno di moda, a differenza che in altri paesi. Ci sono orologi che si possono acquistare a poche decine di euro in USA o in Australia ma in Italia raggiungono cifre di centinaia di euro! Verificando bene le caratteristiche, le garanzie che a volte possono perdersi o cambiare da uno stato all’atro, si potranno sfruttare queste tendenze e incrementare il proprio business.


 


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