Lavori straordinari e compenso dell’Amministratore
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12 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Lavori straordinari e compenso dell’Amministratore

Nell’edificio in cui abito, dovranno essere eseguiti alcuni lavori straordinari, l’amministratore ha diritto ad un compenso extra o no?

 

Quando l’assemblea di condominio sceglie un nuovo amministratore, lo seleziona in base a vari requisiti, tra cui anche il preventivo in cui è riportato  il proprio compenso annuale.

All’interno del preventivo devono essere indicate in modo chiaro, puntuale e preciso le voci ricomprese nell’onorario richiesto, nonché le singole voci che non rientrano nell’onorario e saranno oggetto di apposito compenso.

 

Generalmente, le voci assoggettate a compensi separati vengono rappresentate nel preventivo mediante un costo fisso oppure in ragione di una percentuale applicata su un importo non precisato.

Quando l’assemblea, dunque nomina un amministratore sceglie anche il suo preventivo ed a quello dovrà attenersi, poiché nel momento in cui lo ha nominato ne ha accettato il preventivo.

 

Se, invece l’amministratore non ha inserito alcuna specifica circa eventuali onorari aggiuntivi, deve presumersi che il proprio onorario è comprensivo di qualsiasi attività e nessun compenso aggiuntivo potrà essere richiesto dall’amministratore senza apposita delibera assembleare. Ivi compreso per lavori di ristrutturazione e simili.

 

Molto spesso, tuttavia, gli amministratori richiedono un compenso a parte espresso in ragione del 2-3% in occasione di lavori di manutenzione straordinaria. Perché?

La motivazione è molto semplice. In caso di lavori straordinari il lavoro richiesto dall’amministratore nonché le relative responsabilità richiedono un impegno che va ben oltre la mera rappresentazione dei condomini e che esula dai compiti ordinari. In questi casi, sono spesso richiesti adempimenti particolari e il lavoro si configura come straordinario.

 

Ma l’amministratore ha sempre diritto al compenso straordinario?

Se il compenso straordinario è presente all’interno del preventivo presentato all’assemblea e questa lo accetta, egli ne ha diritto; se invece il compenso straordinario non era richiesto all’interno del preventivo, la richiesta dovrà essere sottoposta all’approvazione dell’assemblea che potrà anche rifiutare il compenso extra.

Pertanto, quando nominate un amministratore, è sempre opportuno visionare attentamente non solo il compenso annuale richiesto ma soprattutto le voci soggette a compenso a parte poiché, una volta accettato il preventivo, l’assemblea condominiale dovrà attenersi allo stesso.

 

Avv. GABRIELLA DI FRANCESCO – g-difrancesco@email.it


 


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