Donna e famiglia Pubblicato il 13 agosto 2016

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Donna e famiglia Come aggiungere il cognome della madre al figlio minore

> Donna e famiglia Pubblicato il 13 agosto 2016

Sulla spinta di dottrina e giurisprudenza europeiste, è oggi molto più facile ottenere il cambiamento del cognome del proprio figlio minore con quello composto da entrambi i cognomi dei genitori.

Capita ormai di frequente che i genitori di un figlio minore desiderino che quest’ultimo riceva i cognomi di entrambi, sia cioè quello della madre che del padre. Allo stato attuale, tuttavia, non è possibile attribuire il doppio cognome all’atto di nascita. Per fare ciò è necessario attivarsi in un momento successivo alla nascita. Bisogna cioè presentare un’istanza congiunta a nome di entrambi i genitori, con la quale gli stessi chiedono il cambiamento del cognome del minore con l’aggiunta del cognome materno.

L’istanza deve essere depositata presso la Prefettura della provincia di residenza del minore o del luogo dove si trova l’atto di nascita dello stesso. Sotto il profilo sostanziale, l’istanza deve essere motivata nel solo ed unico interesse del figlio. Non saranno, quindi, considerate meritevoli di accoglimento istanze che adducano a loro giustificazione esigenze dei genitori, anche se non in contrasto con una positiva crescita del minore. A titolo esemplificativo, potrebbe essere reputata una motivazione meritevole di attenzione quella per cui i cognomi di entrambi i genitori rendono chiaramente visibile anche all’esterno il collegamento familiare col ramo materno e contribuiscono, quindi, a formare nel minore la consapevolezza di appartenere ad un’area familiare ampia, bilaterale e, soprattutto, di pari dignità sociale.

Alla predetta istanza devono essere allegati una serie di documenti; nello specifico:

  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione, sottoscritta da ciascun genitore o esercente la potestà familiare, attestante il luogo e la data di nascita, stato civile, la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza;
  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione, sottoscritta da uno dei genitori o dall’esercente la potestà familiare attestante il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza del minore;
  • fotocopia di un documento di identità di entrambi i genitori;
  • dichiarazione di assenso degli eventuali controinteressati, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità;
  • 3 marche da bollo da € 16.00 ciascuna.

L’iter procedurale successivo al deposito della sopracitata documentazione è dettagliatamente disciplinato dalla legge [1]. In particolare, il Prefetto, qualora ritenga l’istanza meritevole di accoglimento, autorizzerà i genitori del minore a far pubblicare un sunto della stessa all’Albo Pretorio del Comune di nascita e di residenza di quest’ultimo, per la durata di trenta giorni consecutivi. Tale pubblicazione risponde all’esigenza di consentire, a chiunque ne abbia interesse, di presentare opposizione. Una volta trascorso il predetto termine, gli istanti dovranno presentare una dichiarazione attestante l’avvenuta pubblicazione al Prefetto, il quale, vagliate le eventuali opposizioni, emetterà il decreto definitivo.

Pertanto, qualora due genitori intendano aggiungere il cognome materno al loro comune figlio, non incontreranno grandi impedimenti. Tuttavia, è sempre consigliabile la rivolgersi ad un legale, quantomeno per la redazione della istanza.

Avv. UMBERTO MARTELLA – umbertomartella@outlook.com

note

[1] Artt. 89 e ss. DPR n. 396/2000

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