Alimenti: la dichiarazione nutrizionale obbligatoria da dicembre 2016
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13 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Alimenti: la dichiarazione nutrizionale obbligatoria da dicembre 2016

A partire dal 13 dicembre di quest’anno scatta l’obbligo di inserire la dichiarazione nutrizionale sull’imballaggio degli alimenti preconfezionati.

 

La corretta informazione del consumatore, in materia alimentare, è stata oggetto di specifica attenzione da parte dell’Unione Europea, che ha emanato un proprio regolamento [1] con il quale ha voluto disciplinare le modalità di etichettatura dei prodotti alimentari. In quest’ottica la novità forse più importante è quella che si appresta a divenire un obbligo per tutti gli operatori che commercializzano prodotti alimentari preconfezionati: l’inserimento, sulla confezione di ogni singolo prodotto, della dichiarazione nutrizionale [2].

 

 

A cosa serve la dichiarazione nutrizionale

La finalità di questa dichiarazione è di fornire al consumatore una corretta e completa informazione, circa la composizione degli alimenti, non in termini di ingredienti, bensì in termini di valore nutrizionale, cosicché egli possa orientare consapevolmente il proprio regime alimentare. Per questo la dichiarazione nutrizionale assume ancor più importanza se la si considera come uno strumento di informazione alimentare, il cui fine è facilitare la prevenzione dei fenomeni di obesità cronica e patologica, che dipendono proprio dall’alimentazione.

 

 

Il contenuto della dichiarazione nutrizionale

Il contenuto della dichiarazione nutrizionale è definito in maniera tassativa dal Regolamento ed è composto da sette elementi: valore energetico; quantità di grassi; acidi grassi saturi; carboidrati, zuccheri, proteine e sale, cui se ne possono aggiungere altri, sempre rigorosamente previsti dal regolamento [3]. Al di fuori di questo elenco nessun altro elemento può essere incluso nella dichiarazione nutrizionale.

 

 

La forma della dichiarazione nutrizionale

Il Regolamento stabilisce [4] che la dichiarazione debba essere presentata in forma di tabella e che sia facilmente leggibile e comprensibile per il consumatore. Se però le dimensioni della confezione non consentono di utilizzare la tabella, allora le informazioni nutrizionali possono essere inserite in forma lineare, come avviene per gli ingredienti. La tabella contenente la dichiarazione nutrizionale può essere posta in un punto qualsiasi della confezione, purché siano rispettati i parametri di contenuto, leggibilità e comprensibilità.

 

 

I valori indicati nella dichiarazione

Per quanto riguarda i valori nutrizionali espressi nella dichiarazione, il Regolamento stabilisce che essi debbano essere valori “medi” [5], che fanno riferimento al singolo alimento, così come lo stesso è venduto al consumatore, se ad esempio si tratta di piccole porzioni, mentre, nel caso si tratti di alimenti venduti in quantità più elevate, questi valori dovranno essere riferiti a determinate porzioni o quantità, che risultino facilmente identificabili e comprensibili per i consumatori [6].

 

 

L’importanza pratica della dichiarazione nutrizionale

Va precisato che il regolamento riconosceva la possibilità agli operatori di adottare volontariamente il sistema della dichiarazione nutrizionale già prima del 13.12.2016, perciò l’introduzione obbligatoria della dichiarazione non sarà  una novità assoluta. Ciò non toglie però che, a partire dal momento in cui scatterà il vero e proprio obbligo, il consumatore avrà finalmente la possibilità di essere informato, in maniera oggettiva, sui valori nutrizionali di ogni singolo alimento commercializzato, al di là delle suggestioni generate dalle denominazioni commerciali con cui vengono indicati i prodotti alimentari o delle modalità con cui ne vengono sinteticamente indicati i valori nutrizionali, che benché veritiere, possono prestarsi ad interpretazioni non oggettive [7].

 

Avv. GIUSEPPE DAVIDE GIAGNOTTI – gdgiagnotti@libero.it


[1] Reg. UE 1169/2011 del 22.11.2011.

[2] Art. 30 e ss. del Reg. UE 1169/2011 del 22.11.2011.

[3] Gli elementi, che possono essere facoltativamente inclusi nella dichiarazione nutrizionale, ma la cui presenza non è obbligatoria, sono: acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi; i polioli (che sono zuccheri che in natura si trovano in alcuni tipi di frutta e verdura, variamente utilizzati in ambito alimentare, ad esempio lo xilitolo); l’amido; le fibre; i Sali minerali e le vitamine.

[4] Art. 34 del Reg. UE 1169/2011 del 22.11.2011: i valori “medi” saranno calcolati in base a dati generalmente stailiti ed accettati.

[5] Art. 31 del Reg. UE 1169/2011 del 22.11.2011. i valori medi possono fare riferimento ad analisi effettuate dal fabbricante oppure a calcoli basati su dati scientifici generalmente conosciuti ed accettati.

[6] Ad esempio ogni 100 gr oppure ogni 100 gr/ml.

[7] Basti pensare, in proposito, alla dicitura “light”, abbinata a prodotti alimentari oppure all’utilizzo di figure o etichette di colore verde, per richiamare l’idea di leggerezza e naturalità.

 


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