Viaggi vacanze: soppresso il fondo di garanzia per i viaggi organizzati
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13 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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Viaggi vacanze: soppresso il fondo di garanzia per i viaggi organizzati

A partire dal 1° luglio 2016 scompare il Fondo nazionale di garanzia che rimborsava i consumatori in caso di fallimento del tour operator o in caso di rientro forzato per emergenza.

 

Con una recente legge, che risponde a specifici obblighi imposti all’Italia dall’UE [1] è stato soppressa la norma del Codice del Turismo [2] che prevedeva e disciplinava l’esistenza del Fondo nazionale di garanzia, volto a garantire i consumatori-viaggiatori. La sua operatività è cessata a partire dal 01.07.2016.

 

 

La funzione del Fondo nazionale di garanzia

Il Fondo, costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, era alimentato con l’accantonamento di una piccola quota [3] dei premi assicurativi versati annualmente dagli operatori turistici ed aveva una sua duplice funzione.

La prima funzione del Fondo era risarcitoria nei casi in cui, una volta acquistato un pacchetto turistico da un tour operator, questo risultasse insolvente o peggio ancora fallisse. In questi casi il Fondo, oltre a fornire al consumatore l’assistenza economica per il rimpatrio, gli rimborsava le somme che pagate per l’acquisto del pacchetto turistico, per la sola parte che non fosse già stata rimborsata dall’assicurazione del tour operator. In pratica, nel caso in cui l’assicurazione del tour operator offriva al consumatore solo un rimborso parziale, il Fondo interveniva per integrare il risarcimento, finché non fosse stato coperto l’intero prezzo del viaggio.

 

Il fondo aveva anche una funzione assistenziale nei casi in cui, durante il soggiorno in Paesi extracomunitari, si verificavano eventi improvvisi, tali da rendere necessario un rientro immediato: in questi casi il Fondo forniva assistenza economica ai consumatori che dovessero rapidamente essere rimpatriati [4].

 

 

Cosa cambia a partire dal 1° luglio 2016

A partire da questa data, scomparso i Fondo, le tutela dei consumatori è garantita solo da specifiche polizze assicurative e garanzie bancarie che tutti gli operatori turistici sono obbligati a stipulare. Pertanto sembrerebbe che il ruolo di garante dei consumatori, che prima era ricoperto dal Fondo, sia stato ora attribuito esclusivamente ai soggetti privati, quali banche ed assicurazioni.

 

 

Gli accorgimenti pratici

In realtà, dato il poco tempo trascorso fra il passaggio dal vecchio al nuovo regime, non è certamente possibile azzardare nessun tipo di valutazione sulla maggiore o minore efficacia dell’attuale sistema rispetto al precedente. Da un punto di vista pratico, tuttavia, è opportuno che il consumatore adotti alcune personali cautele. Non è da escludere, infatti, la possibilità che alcuni operatori turistici, seppur obbligati dalla legge a stipulare opportune polizze e garanzie bancarie, adottino comportamenti fraudolenti e concretamente non lo facciano, lasciando i consumatori esposti ai pregiudizi economici che ne derivano.

 

Il consiglio pratico per il consumatore che intenda acquistare un pacchetto turistico o anche un semplice viaggio, soprattutto quando intenda effettuare un acquisto online, è quello di accertarsi, prima dell’acquisto, che l’operatore cui si è rivolto abbia effettivamente stipulato polizze assicurative o garanzie bancarie, previste dalla legge. In tali casi è meglio subordinare l’acquisto, all’effettivo accertamento di queste condizioni, piuttosto che lasciarsi attrarre dall’appetibilità di offerte decisamente low cost e soprattutto evitare di pagare somme di denaro prima di aver ottenuto le dovute rassicurazioni o comunque evitare di utilizzare forme di pagamento, come il contante, la cui eventuale restituzione può risultare difficoltosa, preferendo i pagamenti tracciabili.

 

Avv. GIUSEPPE DAVIDE GIAGNOTTI – gdgiagnotti@libero.it


[1] Art. 9 legge n. 115 del 29.07.2015.

[2] Art. 51 cod. turismo.

[3] Pari al 2% dell’intero ammontare dei premi delle polizze assicurative per responsabilità civile, che gli operatori e gli intermediari del turismo sono tenuti a stipulare, per il risarcimento di eventuali danni subiti dai consumatori, in base a quanto disposto dall’art. 50 del cod. turismo.

[4] In tal casi l’erogazione dell’assistenza economica avveniva indipendentemente da un’eventuale responsabilità del tour operator, poiché collegata piuttosto ad una vera e propria situazione di pericolo.

 


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