La relazione platonica è causa di addebito della separazione?
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14 Ago 2016
 
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Ditelo Voi
 


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La relazione platonica è causa di addebito della separazione?

Separazione e divorzio: gli effetti, in caso di separazione, della scoperta di una relazione, ma senza rapporti fisici.

 

Anche l’infedeltà virtuale può comportare l’addebito della separazione, ma solo ove sia causa o, quantomeno, concausa della crisi matrimoniale.

 

Secondo la Corte di Cassazione [1], il dovere di fedeltà coniugale [2] può ritenersi violato sia quando si sostanzi in un vero e proprio adulterio, che quando pur non costituendo un tradimento in senso stretto assuma comunque dei connotati tali da ledere l’onore e la dignità del consorte.

 

Nell’ambito di un giudizio di separazione, ai fini dell’addebito della stessa, potrebbe rilevare, ad esempio, la condotta del coniuge che si sia “vantato” con amici e conoscenti delle sue conquiste extraconiugali, pur se le stesse si siano sostanziate unicamente in scambi di messaggi o conversazioni via internet. Tale comportamento, posto consapevolmente in essere dal coniuge infedele, se determinasse l’intollerabilità della prosecuzione della normale vita di coppia, sarebbe giuridicamente rilevante, in quanto lesivo dell’onore e del decoro del consorte.

 

Diversamente, l’adulterio (virtuale o materiale) non rileverebbe ove il vincolo matrimoniale si fosse, di fatto, già corroso. Se, quindi, la relazione extraconiugale risale ad un periodo in cui la comunione affettiva tra marito e moglie non è più ravvisabile, l’infedeltà non costituisce causa di addebito della separazione.

 

Avv. IRIS SPINOSA

 


 [1] Cass. sent. n. 14414/2016 del 14.07.2016; Cass. sent. n. 8929/2013 del 12.04.2013; Cass. sent. n. 27730/2013 dell’11.12.2013.

[2] Art.143 cod. civ.

 


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