Come si svolge il pignoramento immobiliare?
Professionisti
13 Ago 2016
 
L'autore
Edizioni Simone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Come si svolge il pignoramento immobiliare?

Il pignoramento immobiliare si svolge attraverso la predisposizione di atto di pignoramento, da notificare al debitore, indicante in modo completo gli estremi dell’immobile che si intende pignorare.

 

Il pignoramento immobiliare, disciplinato dagli artt. 555 e ss. c.p.c., si esegue mediante notificazione al debitore (e successiva trascrizione) di un atto nel quale gli si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dal codice civile per l’individuazione dell’immobile ipotecato, i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre a esecuzione, e gli si fa l’ingiunzione prevista nell’art. 492 c.p.c.

 

Immediatamente dopo la notificazione l’ufficiale giudiziario consegna copia autentica dell’atto con le note di trascrizione al competente Conservatore dei registri immobiliari presso l’Agenzia del Territorio, il quale trascrive l’atto e gli restituisce una delle note di trascrizione. L’attività di trascrizione di cui sopra può essere compiuta direttamente dal creditore pignorante.

 

L’ufficiale giudiziario che ha effettuato il pignoramento deposita immediatamente nella cancelleria del Tribunale competente per l’esecuzione (che è il Tribunale del luogo in cui si trova l’immobile) l’atto di pignoramento e la nota di trascrizione.

 

Il creditore pignorante deve depositare il titolo esecutivo ed il precetto entro dieci giorni dal pignoramento e, nell’ipotesi in cui abbia egli stesso provveduto alla trascrizione, la nota appena gli venga restituita dal conservatore. Con il pignoramento il debitore è costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori, comprese le pertinenze e i frutti, senza diritto a compenso. Su istanza del creditore pignorante o di un creditore intervenuto, tuttavia, il giudice può nominare custode una persona diversa dallo stesso debitore. Il giudice deve provvedere alla nomina a custode di una persona diversa quando l’immobile non è

occupato dal debitore. Il giudice può anche procedere alla sostituzione del custode in caso di inosservanza degli obblighi su di lui incombenti.

 

Il pignoramento immobiliare diviene inefficace se trascorrono novanta giorni dal suo compimento senza che sia stata richiesta la vendita dell’immobile. Nel caso di cui sopra, il giudice dell’esecuzione con ordinanza dispone che sia cancellata la trascrizione e, di conseguenza, l’estinzione di tutto il procedimento.

 

Per quanto riguarda l’intervento di altri creditori nel procedimento esecutivo immobiliare, si precisa che i creditori che intervengono non oltre la prima udienza fissata per l’autorizzazione della vendita partecipano all’espropriazione dell’immobile pignorato e possono provocarne i singoli atti (ad esempio, possono depositare istanza di vendita dell’immobile pignorato). Invece, i creditori chirografari che intervengono oltre l’udienza per l’autorizzazione della vendita ma prima di quella prevista per la formazione del progetto di distribuzione, concorrono alla distribuzione di quella parte della somma ricavata che sopravanza dopo che sono stati soddisfatti i diritti del creditore pignorante nonché i creditori intervenuti in precedenza e quelli iscritti e privilegiati. Questi ultimi, se intervengono oltre l’udienza per l’autorizzazione della vendita ma prima di quella prevista per la formazione del progetto di distribuzione concorrono alla distribuzione della somma ricavata in ragione dei loro diritti di prelazione e, quando sono muniti di titolo esecutivo, possono provocare atti della espropriazione.

 

Decorso il termine di dieci giorni dal pignoramento il creditore può chiedere la vendita dell’immobile pignorato. Il creditore che richiede la vendita deve provvedere, entro centoventi giorni dal deposito del ricorso ad allegare allo stesso l’estratto del catasto, nonché i certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all’immobile pignorato effettuate nei venti anni anteriori alla trascrizione del pignoramento.

 

Se la prescritta documentazione non viene depositata nei termini, il giudice, anche d’ufficio, dichiara inefficace il pignoramento dell’immobile. Un’eventuale proroga dei termini è prevista all’art. 567 c.p.c.

 

L’inefficacia è dichiarata con ordinanza sentite le parti dal giudice che, con l’ordinanza stessa, dispone la cancellazione della trascrizione del pignoramento.

Nel corso del procedimento il giudice nomina un consulente tecnico che provveda alla valutazione.

 

La vendita dell’immobile può avvenire con incanto o senza incanto.

La vendita con incanto è caratterizzata dalla gara pubblica alla quale è ammessa qualsiasi persona, eccetto il debitore.

Per partecipare all’incanto è necessario prestare una cauzione. Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base o l’offerta precedente nella misura indicata nelle condizioni di vendita.

L’aggiudicazione è fatta, secondo la regola generale, all’ultimo migliore offerente.

Tuttavia, avvenuto l’incanto, possono essere fatte offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di un quinto quello raggiunto nell’incanto.

 

Nella vendita senza incanto a seguito della pubblicazione dell’avviso di vendita, contenente i requisiti richiesti, i soggetti interessati, ad esclusione del debitore, depositano le offerte. L’offerta deve essere presentata nei termini di legge e si ritiene irrevocabile salvo che il giudice ordini l’incanto o siano trascorsi centoventi giorni dalla sua presentazione ed essa non sia stata accolta. L’offerta viene depositata in busta chiusa. Se è stabilito che la cauzione è da versare mediante assegno circolare, lo stesso deve essere inserito nella busta.

Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base stabilito. Le buste vengono aperte all’udienza fissata per l’esame delle offerte alla presenza degli offerenti.

Se vi sono più offerte, il giudice invita gli offerenti ad una gara sull’offerta più alta, se la gara non può avere luogo per mancanza di adesioni degli offerenti, il giudice dispone la vendita a favore del maggiore offerente oppure ordina l’incanto.

 

La distribuzione della somma ricavata è compiuta dal giudice o, qualora questa operazione sia complessa per la presenza di più creditori, da un professionista da questo delegato.

Regole particolari sono dettate con riferimento all’ipotesi in cui il giudice deleghi le operazioni di vendita ad un notaio, o ad un commercialista o a un avvocato iscritti nei relativi elenchi.

 

Nella distribuzione della somma ricavata si deve necessariamente tenere conto dei diritti di prelazione di ciascun creditore. Prima di intraprendere questo tipo di esecuzione, pertanto, è opportuno valutare attentamente se, in relazione alle pretese degli altri creditori, il presumibile ricavato della vendita sarà tale da soddisfare il credito azionato.

 

Il-Recupero-dei-Crediti


In pratica

L’espropriazione immobiliare si svolge attraverso la notificazione di atto di pignoramento che individui esattamente quanto si intende pignorare.

Dopo la notificazione, copia autentica dell’atto, munita di nota di trascrizione, viene depositata presso la competente Conservatoria. Successivamente, copia dell’atto di pignoramento e nota di trascrizione vengono depositati, a cura dell’ufficiale giudiziario, presso la cancelleria del giudice designato.

Entro dieci giorni dalla notifica del pignoramento, il creditore procedente deve depositare in cancelleria titolo esecutivo e precetto che sia stata presentata.

Il pignoramento immobiliare diviene inefficace decorsi novanta giorni senza richiesta di vendita dell’immobile. Il creditore che richiede la vendita deve provvedere, entro centoventi giorni ad allegare l’estratto del catasto, i certificati delle iscrizioni e trascrizioni relative all’immobile pignorato effettuate nei venti anni anteriori alla trascrizione del pignoramento. È ammesso l’intervento di altri creditori nel pignoramento.

L’immobile può essere venduto con incanto o senza incanto. L’aggiudicazione è fatta, entro i termini indicati dal giudice, a favore del migliore offerente. La distribuzione della somma ricavata è compiuta, tenendo conto dei diritti di prelazione dei singoli creditori, dal giudice o da un professionista da questo delegato.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti